In evidenza

Heinrich Böll, Il destino di una tazza senza manico Sono fuori, in questo momento, sul davanzale della finestra e mi riempio lentamente di neve: la cannuccia di paglia si è gelata nell’acqua e sapone, dei passeri saltellano attorno a me, rozzi uccelli che si azzuffano per una briciola di pane sparsa per loro: e io tremo…
Ivan Ruccione, Partenze Mamma sta togliendo i petali secchi attorno alla foto di mia sorella, sul ripiano del comò, quando bussano alla porta. Si gira verso di me e senza dire niente mi fa cenno di andare a vedere; ha i capelli così sporchi che non si muovono di un millimetro. È tutta bagnata in…
Ostri ritmi è una rubrica a cura di Amalia Stulin che, ogni ultimo venerdì del mese, ci introduce a voci della poesia slovena del Novecento. La traduzione è della stessa curatrice, che propone a ogni post anche una breve nota biografica sull’autore. È questa un’occasione di scoperta di poeti mai tradotti in italiano e sino a…
da Turbativa d’incanto (Garzanti, 2012) * da Le foglie del decoro * a 300 metri in linea d’aria il più grande parlatorio del mondo tra le alture del Golan occupato nella Valle delle grida ogni venerdì dopo la preghiera da trent’anni per un’ora di colloquio come in carcere si attivano i megafoni dell’ONU e…
Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks…
La botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com