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Canzone di natale Anche se la mia bocca è piena di cemento da tanto tempo, anche se il mio sangue è ingoiato dal buco del bidet, io ricordo e odio da © Giovanna Marmo, Occhio da cui tutto ride, No Reply, 2009
Biglietto di Natale a M.L.S. Maria Luisa quante volte raccoglieremo questa nostra vita nella pietà di un verso, come i Santi nel loro palmo le città turrite? La primavera quante volte turbinerà i miei grani di tristezza dentro le piogge, fino alle tue orme sconsolate – a Saint Cloud, sulla Giudecca? Non basterà tutto un…
NATALE, e pioggia lungo l’intera Via Senese: già al mattino ero ospite del piccolo bar per bere e telefonare. «Tu non hai più una patria», disse asciutta e io provai a procurarmi dietro il muro che sudava sangue un kalashnikov. . NATALE, und Regen, die ganze Via Senese hinunter: Morgens schon war ich zu…
a G. Benn OGNI TRENTUN DICEMBRE chi vorrebbe essere solo? Spalla a spalla e calici levati − guai a chi pensa che c’è la morte. Dicono gli occhi: il più tardi possibile, e improvvisa e indolore. Vuote le strade, inutili, tutta l’ultima notte brilla, di casa in casa, dalle finestre accese, «mi basta non soffrire» «viva…
Equilibrando Egli ha odore di – che cosa? Come di fuliggine bagnata. Arrivò molto tardi: capelli arruffati, segnato, e stanco, il volto; senza guanti, ma (Buon Natale) proveniente da una missione, doppia benedizione – un bel cappotto caldo che poteva andare – ed era andato – ovunque! ora spiegazzato, ammaccato, l’orlo sdrucito dalle notti passate…
Natale, credo, scada il bollino blu del motorino, il canone URAR TV, poi l’ IMU e in più il secondo acconto IRPEF – o era INRI? La password, il codice utente, PIN e PUK sono le nostre dolcissime metastasi. Ciò è bene, perché io amo i contributi, l’anestesia, l’anagrafe telematica, ma sento che qualcosa è andato…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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