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Ricordo di spessore Vita è violenza di immaginazione o solo ricordo e qui, sulla via del mare solo una foto emerge tra i calcinacci. Le pietre non scoprono gli occhi e tutto è ciò che è solamente. Non qui non qui si può volare dal mondo, non qui riemergere o spirare, qui sarebbe già…
Considerazioni a margine di Poesie, prose e diari di Sandro Penna di Fabio Michieli La scorsa estate, col ‘Meridiano’ dedicato a Sandro Penna fresco di stampa, volutamente, ho rivisto Umano non umano di Mario Schifano; ho voluto rivedere il film per risentire la voce di Penna monologante («Tu te ne stai là… non parli… non dici…
UNA COME LEI incontri e pratiche di poesia Biblioteca Italiana delle Donne Da gennaio a giugno 2018 per 6 martedì Una come lei è il titolo di una poesia di Anne Sexton. La poeta unì l’urgenza di comunicare all’esigenza di nominare un problema taciuto: la condizione naturale e innaturale di una soggettività femminile che cercava…
PER SCRIVERTI Per scriverti, devo lasciare ogni strumento, devo spezzare ogni incontro, butterò la penna, brucerò la carta, estrarrò volontà dalle mie dita. La parola, strumento umano, è costruzione imponente e di passaggio; tu m’hai reso architetto, incentivato e sovvenzionato dal tuo sguardo ho in me la forza di chi crede nell’immortalità della materia.…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
Torre Era chiuso in quella torre taceva e sentiva tutto. Limiti invalicabili una diga che trattiene la vera voce quella interiore legarsi nel silenzio celare il palpito [chiudersi in due] Pensieri Li lascio scomposti quei pensieri -rotti a far danno in qualche angolo a remare senza permessi -senza motivi- [ è dentro l’esplosione]…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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