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Salivano lente le sere… a Renzo Vespignani Salivano lente le sere e il mondo restava beato. La giovinezza mia era la lieve lieve gioia imprevista di soldato. Venne la guerra poi o, nella vita, non salirono più lente le sere. Polverosi i tramonti. Ed infinita la noia fitta delle primavere. da © Sandro Penna, Poesie 1922-1976, in Poesie,…
Al pari di un profilo conosciuto… Al pari di un profilo conosciuto, o meglio sconosciuto, senza pari fra gli altri animali, unica terra la tua forma casuale quanto amai. da © Sandro Penna, Croce e delizia [1958], in Poesie, Garzanti, 1989; ora anche in Poesie scelte e raccolte dall’Autore nel 1973, in Poesie, prose e diari, Mondadori, 2017
No go dito gnente. Quatro conti de Venessia di Jason Francis Mc Gimsey, Venezia, Supernova Edizioni 2018, pp. 80, € 10,00 da El BAtéximo Ai Tre Archi el sluxor de ła matina se rifleteva sora łe aque de ła laguna ne ła aria fresca de novembre. Vardavo fora dal quarto pian al sol che sorxeva…
Agota Kristof, Non mangio più ..È troppo tardi. Non mangio più. Rifiuto il pane e i nervi a pezzi. Come rifiuto il seno materno, offerto a tutti i nuovi arrivati nelle latterie del dolore. ..Non appena ho imparato a vivere mi hanno nutrito di mais e fagioli. ..A tutti i piatti sconosciuti, avevo eretto un…
1. sistematico, il mattino mi riveste d’insistenze elettrostatiche, pensieri monoblocco, ossidazioni e non ho voglia di ripetere la vita. in cucina mangio telecereali soppesando i movimenti della lotta quotidiana riavvolgendo le importanze su rocchetti scivolosi fino a farle scomparire. al distributore automatico, dopo ritrovo i miei occhi negli occhi di altri e la vita…
Francesca Fiorentin, Gli alfabeti intatti, Osimo, Arcipelago itaca edizioni, 2017, pp. 76, € 13,00 Luglio 2014 Paradossi Non mettere i fiori in cimitero che poi i fiori, così belli, odoreranno di morti. (da Gli alfabeti intatti, pag. 34) Provo una nitida vicinanza agli stati d’animo che imprimono vibrazione alle poesie di Francesca Fiorentin, quantomeno…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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