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detto la tua dentatura al lenzuolo la dettatura delle dita / di te è prossima al dire alla dizione dittatoriale che temo (che tremi anche i cuscini) il mondo è il bianco del dentifricio che ficchi nei fori cariati nel muro / nelle pareti non fare niente che non sia lo sparire non…
La devozione all’ombra Paisajes de mi alma (Le Impressioni e paesaggi di Federico Garcìa Lorca) Il tema del viaggio come devozione all’ombra, che si fa cuscino di sogni e archivio di crepuscoli, andando tra rovine di storia e di fede sommerse da una ragnatela di secoli, è importante nella poetica di Lorca. «Il paesaggio ha/ ragnatele…
CHIROMANZIA Del destino che ha fame di bandito la traiettoria del sospetto fa l’indiziato che ordisce agguati sulle linee di comunicazione della mano. Per dove scorre ogni cognome del desiderio viene meno la sicurezza e nessuna compagnia intende assumersi il rischio assicurativo. Navighiamo attesi da pericoli esibizionistici contando che qualche canale unisca le grandi…
Una cosa scipita, col suo sapore di prati bagnati, questa mattina nella mia bocca ancora assopita. Negli occhi nascono come nell’acque degli acquitrini le case, il ponte, gli ulivi: senza calore. È assente il sale del mondo: il sole. . In Come un’allegoria (1932-1935), Genova, Degli Orfini, 1936.

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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