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Pasqua, ora, nuovamente Pasqua, ora, nuovamente, festosa pigolante negli alberi del mondo, fredda, ruvido-erbata qui, ma erompe in chiarità, tempra in azzurro ed ametista la lontananza delle sue colline. Non è fuga quella laggiù all’orizzonte e neppure inseguimento. S’apre a sé risorta la terra dopo il gelo e dopo il travaglio, si corre incontro, da…
Viaggio nella sera attraverso l’antica terra del Norico. Dense foreste di pini isolate sui declivi dei monti, disseminate. Vi sono bianchi filoni di neve nell’ombra delle valli. Penso profondamente a questi alberi immobili che vivono chiusi nel freddo sopra questa terra senza luce. Come sono lontani da essi gli uomini che ho visto cibarsi…
L’aria chiara, con tutta una luce di perla che indifferenza acqua e cielo, tiene in incanto. Da sotto al ponte escono le barche a colpi di remi, poi, appena un po’ fuori, gli uomini lasciano i remi e si precipitano con l’estro di acrobati a sollevare gli alberi fissandoli con le sartie. Allora issano…
Suono incauto s’insinua simile a ostili rumori d’acciaio. Innocente si aggira tra i timori di antichi adolescenti, nei fumi intorno a boccali rossastri e profumate sete rigonfie e verdeggianti. Un alto strepito odo ed il frusciar di carte, innocuo gioco di vecchi felici. E balena rimbomba brucia. Come una lama trafigge e mi smarrisce. …
Vincenzo Mastropirro e Giuseppe Fioriello, SUD… ario. Prefazione di Angela De Leo, SECOP edizioni, 2019 Insudiciarsi di passione: è questa la sorte di chi nasce al Sud. Le parole poste in epigrafe a SUD… ario, la più recente raccolta di Vincenzo Mastropirro nel dialetto di Ruvo di Puglia e, nella traduzione dello stesso autore, in…
Guido Fauro, da: è il Tramonto il mio Oriente (Roma, 2013) è solo il cielo un fazzoletto che azzurro dalla finestra vedo ma lo ricama ————–– se ho fortuna – la flessa riga nera d’un uccello e un mattino ci destammo sconosciuti – le stanze le abitudini: —————passeggeri che parlano: del tempo o…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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