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Tra le grandi invenzioni del romanzo di Cervantes, c’è quella di aver fatto del corpo dei due protagonisti la metonimia perfetta dell’anima e del carattere. Longilineo e verticale Don Chisciotte, prossimo a svanire per difetto di consistenza come le sue stesse astrazioni; robusto e tarchiato il suo scudiero Sancho, tendente verso il basso secondo esigenze…
Il primo verso sembrerebbe porsi in chiave interrogativa, invece no, con i due punti che appaiono in luogo del punto di domanda la poesia piega subito in chiave assertiva. «I vivi se ne vanno», afferma dunque Franceschetti, ed eccoci immediatamente di fronte a ciò che essi lasciano, che lasciamo; si accenna un’elencazione rovinosa del…
Ciao Lello. Partiamo dalle origini. Vivi a Treviso da parecchi anni, ma le tue radici, come le mie, sono meridionali, nel tuo caso partenopee. La prima domanda che vorrei farti è questa: quanto ha inciso la potenza creativa della cultura napoletana e la sua anima “popolare” sulla tua formazione poetica e sulla tua riflessione teorica…
Gianni Iasimone, La Quintessenza Prefazione di Salvatore Ritrovato Arcipelago itaca 2018 Quattro elementi, fuoco, acqua, terra, aria per le quattro sezioni che compongono il libro e, aleggiando come lo spirito sulle acque nella creazione, la Quintessenza, vita e affabulazione, amore e cura narrati e cantati in assenza della madre, di colei della quale un…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
In occasione del 125° anniversario della nascita di Gertrud Kolmar, nata a Berlino il 10 dicembre 1894, morta ad Auschwitz nel 1943, pubblichiamo l’inizio della poesia “Die Dichterin” in una traduzione inedita. (la redazione) La poetessa Mi tieni tra le mani interamente. Batte il mio cuore come di uccellino Nel tuo pugno. Tu che…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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