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Tu sarai poeta Nel giro breve di un giorno d’invernoEbbe fortuna e scherno.Piccole mani lo incoronaronoCon un serto di saliciNell’aula gelida del convento.Ma per poco la gloriaLo strinse sul sagratoSposo bambino al ventoChe brucia le arenarie.La luce cinse il mattinoCon un cerchio di fuoco.Compitava le rime al borbottioDella brace, la testa sui quaderniIn una…
Sonia Caporossi, Hypnerotomachia Ulixis, romanzo (Carteggi Letterari 2019) Estratto dal Capitolo Primo * Ho provato a giustificare le decisioni prese dal tribunale della mia terra natale, imposte sul mio capo come una condanna ineluttabile all’esilio più impietoso, ma non ho trovato risposta. Semplicemente, mi hanno detto che devo andare e io m’incamminerò. Sono condannato…
Davide Zizza, Piccolo taccuino occasionale, Edizioni Ensemble 2020 Nota di Anna Maria Curci Nel brusio dei giorni e nel silenzio che risuona nella notte, rimane desto chi sa che la povertà non è nel quotidiano, bensì, come ricorda Rilke nella prima delle Lettere a un giovane poeta, quella datata 17 febbraio 1903 («Se la sua…
Orizzonti Infranta la certezza della parola, rimasero frammenti come foglie nel vento dell’etere; e a volte il canto, imprescindibile cavo di trasmissione fra il corpo e il nulla. Il canto, inseguito con dolce arrendevolezza e aspra fermezza; bussola d’amore e oro per navigare senza meta. Nel timore di aspirare a una meta, aspre le…
Lorenzo Mari, Querencia, Oèdipus 2019 Su Querencia, o degli spazi inospitali di Viola Amarelli Lorenzo Mari con Querencia (Oèdipus, 2019) ci consegna un poemetto teso e coeso, già giunto, in una precedente versione, tra i finalisti per l’inedito del premio Pagliarani 2018. La scelta di un lemma polisemico quale titolo testimonia, tra l’altro, l’apprezzata…
Mi sono ricordato che ti incontrerò e faremo tutto daccapo. Aspettami al nostro posto, il primo, seduta sul gradino del marciapiede di fronte i cancelli chiusi del teatro: siediti lì ogni giorno, non ti voltare. Voglio ricordare cosa ti dirò, avere la stessa cantilena nella voce quella che imiterai mentre ridi: “Parli in un…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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