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Pasquale Pietro Del Giudice Piste ultieriori per oggetti dirottati (Ensemble, 2019) Nota di lettura di Martina Dell’Annunziata Dare un titolo alla propria opera è uno dei momenti più drammatici del lavoro dello scrittore. Quando Pasquale mi ha mostrato una lista di titoli possibili da dare alla sua raccolta, ho pensato subito che “Processi di…
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…
Se il mondo è un mostro Se il mondo è un mostro non ci occorreDiplomazia. Ogni singola offerta è in assolutoAccettabile, come facesse parte d’un tutto, come ilLiquore m’inonda la bocca mentre spremoIl cioccolatino e loro ne approfittano per appartarsi un istanteA riprender fiato. È gente abituataA veder sorgere il giorno in modo miserabileGonfi…
La mia città La mia città non è una città vive tra il fiume e la campagnaè sospesa vicino alle collinee se lì scavi puoi scoprirepesci venuti dal passatoscolpiti nel calcare:l’azzurro del cielo come il mare è solo in sognonel silenzio, sotto il bianco delle pietree i pochi cespugli di fiori. I rami di…
I Mio fratello era appena stato nominato Segretario del Territorio del Nevada – una carica tanto superba da concentrare in sé gli alti uffici di Tesoriere, Ispettore generale, Segretario di Stato e, in assenza del Governatore, sostituto del medesimo. Lo stipendio di milleottocento dollari all’anno e il titolo di «Signor Segretario» conferivano a quel solenne…
Monica Guerra, Nella moltitudine. Nota di Michele Paoletti Libro pieno di voci Nella moltitudine (Prefazione di Francesco Sassetto, Il vicolo, 2020) di Monica Guerra, opera che segue Sulla soglia (Samuele Editore, 2017), raccogliendone gli echi e amplificandoli attraverso poesie e prose poetiche estremamente musicali, in cui ogni parola ne accoglie un’altra, la spinge oltre…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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