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UN’ALTRA ATTESA (1958) è bene scrivere una poesia sul primo maggio fin da novembre o dicembre MAJAKOVSKIJ UN’ALTRA ATTESA Ogni cosa, puoi dirlo, è assai più buia di quanto avevi immaginato, in questa casa dove ti han detto di aspettare che tornino gli amici tumultuosi. Vai da una stanza all’altra e dunque aspetti.…
La leggenda di Montevideo e la generazione del ’45 (1945-1973) di Lorenzo Pompeo Anche se quella di Montevideo è una scena meno nota rispetto alla vicina Buenos Aires, la situazione politica meno turbolenta rispetto alla vicina capitale argentina permise (almeno fino al colpo di stato del 1973) uno sviluppo del mondo delle arti e…
Rileggendo L’uomo greco di Jean-Pierre Vernant di Aldo Spano Ho sempre saputo che le cose sono contraddittorie, complicate, che nessuna soluzione può essere trovata a priori e che ogni soluzione unilaterale è necessariamente falsa: se non altro perché ogni affermazione contiene sempre, in qualche modo, un legame con l’affermazione contraria (da un’intervista di Silvia Ronchey…
Ferruccio Benzoni, Con la mia sete intatta Marcos y Marcos, 2020 Nota di Andrea Moser Nel deserto civile e culturale che contraddistingue questi anni, la fievole voce di Ferruccio Benzoni (Cesenatico 1949-1997) riemerge, quasi per miracolo, dall’ombra che per troppo tempo ha avvolto questo poeta discreto, confinato in una marginalità tragica che lo ha…
«Che cos’è Lo stigma?» Intervista a Carlo Ragliani Carlo Ragliani vive a Candiana e studia giurisprudenza. Alcuni suoi testi sono stati pubblicati su antologie e webzine letterarie, come «Inverso», «Carteggi Letterari», «Laboratori Poesia», «Niedern Gasse» e tradotti in spagnolo dal Centro Cultural Tina Modotti. Fa parte della redazione di «Carteggi Letterari» con la…
Neve o ghiaccio: figure del tempo immobile in Di Dio, Filia, Poletti di Andrea Accardi A Edoardo Camassa, re delle nevi Vorrei tentare qui di ripetere un’operazione che ho già compiuto pochi mesi fa, quando mi è capitato di accostare fra loro tre libri di poesia sulla base di una qualche somiglianza, o, per…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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