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La cortina di ferro La bella mattina di soleUn appena passato d’amore. E tu già di là io di quain due aspettando una fine. E il treno che sul confinesi mosse a un piccolo trotto. Presburgo – appena invisibilea un tiro di schioppo. da O Beatrice [Mondadori, 1972], in Giovanni Giudici, Poesie 1953-1990, v., 1,…
Il prezzo del sublime Mi domandi se potrai.Mi domando se potrò.Io sarò – non sarai.Tu sarai – non sarò. Per noi sarà quello che non potremo.Quello che non saremo su noi potrà. Non-tu non-io noi -remo. Ma contro la specie che siamo orgoglio estremoverbi avvento al clinameche ci rotola a previste taneumanamente inumanepersone del…
Stefan Zweig, Mendel dei libri Di nuovo a Vienna e di ritorno a casa da una visita nei quartieri fuori mano, mi sorprese un rovescio di pioggia che, con sferzate d’acqua, costringeva la gente a rimpiattarsi rapida sotto i portoni e altri ricoveri, e anch’io cercai in fretta un tetto sotto cui ripararmi. Per…
Valentina Sturli, Figure dell’invenzione. Per una teoria della critica tematica in Francesco Orlando Quodlibet, 2020 Introduzione Questo saggio esplora soprattutto l’ultima e meno conosciuta parte della riflessione di Francesco Orlando (1934-2010), quella riguardante i meccanismi dell’invenzione letteraria, rimasta interrotta a causa della morte dello studioso e in larga parte inedita.1 La proposta, che egli andava…
Enzo Rega, La linea dei passi Recensione di Silvio Aman Il volumetto La linea dei passi, prose sulla città e il viaggio – Edizioni Helicon (primo Premio ex equo per la narrativa inedita, Edizione 2018 del Premio “La Ginestra”) Arezzo, 2019, pp. 180, Euro 14,00 – dello scrittore Enzo Rega, studioso di letteratura, filosofia,…
Francesca Del Moro, Gli obbedienti Nota di Maristella Diotaiuti La raccolta di poesie di Francesca Del Moro edita da Cicorivolta edizioni ha per titolo Gli obbedienti, un titolo forte, immediatamente contundente nella sua perentorietà. È un participio presente che è un modo verbale non finito, ed è ambivalente, cioè ha una doppia natura perché…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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