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Alexander Shurbanov/Александър ШурбановDue poesie In quantantena Secondo le direttive del Sinedrio per frenare la pandemiastiamo cominciando a chiudere i nostri sognifra quattro paretiperché non si incontrinocon i sogni altruiche possono trasmettere il virusdella malattia mortaleper cui non esiste un vaccino.E i nostri sogni notte dopo notte diventanosempre più ubbidientie sempre più sbiaditi.Fuori, nelle strade divenute…
Pitture rupestri e visioni di poetica in Bortolotti, D’Andrea, Di Dio, Mari Provo qui a prendere in considerazione quattro opere, tre delle quali uscite in questi ultimi mesi, curiosamente legate dalla ricorrenza di un’immagine, dal riferimento più o meno diretto a pitture rupestri e preistoriche, che mi sembra agire come una sorta di…
Obbedienza della sera Primavera astuta trascolora nelle ossain di là dalla svogliatezza.Oltre i culmini di questo esilio che estingue odori e fame, e frastuonadi miserie la frase incordata in tempi scorsoi. Domani già allestisce carità e vendetta estasiate sul desco. Spianarsiun buio davantiper vedere. Contraddice polso e gesto lo spezzare del pane, e ottenebrandoil…
Nazim Comunale, Chiamala febbre. Fotografie di Alessandra Calò. Edizioni San Lorenzo Ho avuto il privilegio di leggere in anteprima – e prima ancora della dichiarazione dello stato di emergenza; precisazione, questa, che intende sgombrare il campo da equivoci circa la genesi di questa raccolta – Chiamala febbre di Nazim Comunale. Man mano che ne…
Roberto, 56 anni Disturbo di personalità paranoide “Io so che è lei che scrive di me. Sappia che anche io scrivo di lei. La scrittura sa sempre tutto degli uomini” Come vi dicevo poc’anzi, da quel giorno Roberto cominciò a scarabocchiare strani disegni nella sua camera. Francesco, Schizofrenia Il vuoto che possiede …
In una poesia – in ogni poesia – si scopre sempre un verso capace di imprimersi nella mente del lettore con particolare singolarità e immediatezza. Pur amando una poesia nella sua totalità, il lettore troverà un verso cui si legherà la sua coscienza e che lo accompagnerà nella memoria; il verso sarà soggettivato e anche…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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