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“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) nel latino dei campi una volta fondati siamo un filo di rafia sulla scorza ospiti nella corteccia & figlio interno…
Savina Dolores Massa, Lampadari a gocceIl Maestrale editore 2020 E appena dicoè reale,svanisce.Così è più reale?(Octavio Paz) Savina Dolores Massa, affabulatrice ricca d’inventiva, ha la capacità di operare una sorta di corto circuito nell’interiorizzare fantasticamente i personaggi di questo romanzo che sconfina di continuo dal piano della rappresentazione verosimile a quello dell’invenzione fantastica, sorretta…
Quando anni fa, all’interno di una conversazione sulla poesia, mi chiesero un parere sulla scrittura di Raffaela Fazio, io restai zitta e ferma come un geco. Probabilmente non feci una grande impressione, ma non avevo trovato una maniera – una maniera che non fosse pesante, almeno – per dire che leggerla aveva somigliato a quelle…
Giorgio Anelli, L’umana ferociaKolibris 2017 Immagina di essere intrappolato in un paese meravigliosodal quale non puoi scappare nemmeno a volerlo.G. Anelli “Non esistono libri morali o immorali come la maggioranza crede. I libri sono scritti bene, o scritti male. Questo è tutto”. Così scriveva Oscar Wilde nella prefazione a Il ritratto di Dorian Gray. Fino a…
IL DEMONE DELL’ANALOGIA «Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Un altro sguardo. Dal margine alla pienezza, di Anna Maria Curci* «Mi sono immersa nella lettura di Flaubert e ho iniziato…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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