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Francesco Ottonello, Isola apertaInterno Poesia, 2020 La poesia di Francesco Ottonello sta, aggrappata a un gesto, nell’attesa che al suo arrivo si compia l’estremo sradicamento dall’isolamento del sé. Come ha scritto Tommaso Di Dio nella prefazione a Isola aperta (Interno Poesia, 2020), «questa poesia non vende sogni» e si pervade infatti del senso della dissoluzione…
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
L’arancia sanguinella Mentre l’estate esala gli ultimi respiri nella pineta, dalla buccia che tagli sprizza nelle nari un succo non voluto, amarognolo, rossastro, speziato. Poi una salva di tuoni senza lo scroscio s’abbatte, incupisce la boscaglia e fra i tronchi e gli aghi oscurità avvolge la nostra improvvisata stanza. Nella tua mano appare come…
Éric Chevillard, Sine die. Cronaca del confinamentoPrehistorica editore, 2020 Allora sì, inevitabilmente, tutti gli scrittori in attività tengono un diario del confinamento. Argomento obbligato. Argomento unico. Non ci opprimete. È scrivendo che produciamo i nostri anticorpi. In questi giorni dai colori ambigui e variabili come gli ingredienti di uno Spritz in cui ci si…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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