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Umberto Piersanti, Campi d’ostinato amore Quando penso a Umberto Piersanti, che conosco ormai da tanti anni, mi viene in mente il Saba cantato da Sereni in una poesia degli Strumenti umani: «Sempre di sé parlava ma come lui nessuno/ ho conosciuto che di sé parlando/ e ad altri vita chiedendo nel parlare/ altrettanta e tanta…
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
Qualcosa è successo: come quel giornodi Sicilia i capelli intrappolatitra le ciglia suggerivano forseil sentimento: più di ciò che siamo,di accorgersi della solitudinenell’essere impotenti a sé stessitra i rumori sordi delle palpebre. Non sempre i nostri corpi hanno una notteprecedente. Chissà se alla tua casabasterà mai il silenzio del marequando non l’accompagnerà piùil…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata di oggi, 3 aprile 2021, è dedicata al trentaduesimo dei trentanove componimenti, ciascuno di tredici versi, che compongono il ciclo Variation auf…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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