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Il disegno stilizzato Non lo sospettavamo noi chedisegnavamo uomini di stanghela testa un cerchio, gli occhi duepunti, la bocca una u un po’ più larga.Lui gonfiava la stanga del troncoinseriva un cuore di precisioneaggiungeva alle mani le unghiei solchi invisibili dei polpastrelli.Disegnava davvero o ci provava.Noi altri gli alunni senza talentolo invidiavamo, il terzultimo…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. (Anna Maria Curci) Stefan Zweig, Novella degli scacchi La vicenda narrata – un “fatto inaudito” secondo la celebre affermazione che del genere letterario della…
Dante muore a Ravenna settecento anni or sono, la notte tra il 13 e il 14 settembre 1321. Un anniversario importante, che su queste pagine non può passare inosservato. «Poetarum Silva» intende commemorarlo, il 14 di ogni mese, attraverso le pagine di autori che gli hanno reso omaggio, trasformandolo in personaggio della loro scrittura critica,…
Annega nella spuma un pensiero ribelle, lo abbatte un’onda furiosa: sogno che s’erge infranto sconquassato dal turbinio del mare. Un voluttuoso canto di sirene m’allieta tra le cime marine, giunge nei profondi anfratti, in luminose oceaniche miniere, libere prigïoni della mente. È gelida la notte tra i pensieri di ghiaccio sventrati erosi…
Patrizia Sardisco, Lo spettro del visibile Prefazione di Anna Maria Curci Edizioni Cofine 2021 Sottrarre peso al buio, plasmare l’urlo: Lo spettro del visibile di Patrizia Sardisco Ricorre, nei sogni relativi a situazioni di emergenza, di angoscia, di pericolo incombente, il divario lacerante tra l’urlo duplice, di invocazione e di evocazione, e l’impossibilità, in coincidenza…
Scorcio critico su Ritorno a Planaval di Stefano dal Biancodi Giulio Medaglini Ritorno a Planaval, il terzo libro di poesie di Stefano dal Bianco esce nel 2001 per Mondadori, a dieci anni di distanza dalla pubblicazione della sua prima silloge La bella mano a cui è seguita, nello stesso anno, la plaquette Stanze del gusto…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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