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Tra le semplici linee delle tue bracciapuò scoppiare una guerra,potrebbe piovere,o librarsi in ariaun uccelloproprio dal titolo sulla prima pagina dei giornali– una rondine o uno storno –. Tra le semplici linee della tue braccia può succedere qualunque cosa. Si potrebbero rappacificare due tribù, persino Beirut può allungare le sue snelle mani e togliere la…
Te lo ricordi? ti ricordi di quella gocciadi salivadi vinodi sudoredi spermadi un giornodiviso in duenottiquando ancora eravamodue gocce ti ricordi di quel ragazzoche correva in riva al maresu una striscia di sabbia così ampiae che ci sorrideva ti ricordi di quella ragazzinache mi guardava con quattro sorrisie mi chiamava con il nomedel papà morto…
Con il lapis #6* Andrea Accardi, Nosferatu non esiste Contributi critici di Stefano Brugnolo e Francesco Filia Arcipelago itaca 2021 *Con il lapis raccoglie annotazioni a margine su volumi di versi e invita alla lettura dell’intera raccolta a partire da un componimento individuato come particolarmente significativo. Sangue del mio sangue globuli e globi…
Mara Venuto, La lingua della città Delta 3 Edizioni 2021 Anima mia anima ferina bestia che appartiene e fugge al cacciatore, vive quando i nemici hanno gli occhi chiusi muore al crocevia dei folti passanti. (p. 26) I versi qui riportati rappresentano bene il dissidio interiore che dà vita alla raccolta di Mara Venuto, La…
Mithridatis: quando il re sfida un imperodi Chiara Catapano Sarà forse tutto racchiuso in quell’antico motto, “omen nomen”, il nocciolo della questione del caso che ha infiammato la Grecia, tanto da diventare materia di studio alla facoltà di Sociologia di Salonicco. Perché Mithridatis aveva il suo regno (come quel Mitridate il Grande), ed era il…
Omeopatia del dolore. Nota a Spigoli vivi di Daria De Pellegrini Spigoli vivi è una breve, intensa silloge di quarantaquattro poesie ordinate in tre sezioni – Guasti, Assedio e l’eponima Spigoli vivi – che già nel titolo delineano il compito che l’autrice si propone e che, nella sua irrisolvibile ragione di essere, ne fonda l’intima drammaticità, consegnando…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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