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Trovano molti anni dopo uno scheletro stretto a quello di Esmeralda, ed è uno scheletro con una chiara deformazione alla colonna vertebrale, come una gobba. Una volta trovati, i due scheletri si polverizzano insieme. Quasimodo deve essersi intrufolato lì dove Esmeralda è stata lasciata a marcire per marcire con lei. Forse avrebbe fatto lo stesso,…
Uscite quest’anno a poco tempo l’una dall’altra, Fantocci di legno e di suono a cura di Antonio Pane e l’edizione commentata di Lo splendido violino verde a cura di Umberto Brunetti sono opere che arricchiscono la bibliografia di Angelo Maria Ripellino sul duplice fronte della produzione critica e poetica. Entrambi già curatori ripelliniani per l’opera…
«Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani, non abbiamo mai conosciuto. Scoprono di assomigliarsi l’un l’altro. E ognuno di loro lancia…
Monet è ciecoHa le persiane abbassateCosa sia il bluPurtroppoNon lo sa piùVeneziaDisfatta nel celesteè un’ondaChe la travesteIn sogniL’allegria scrittaSull’acquaSono venature di maniChe toccanoIl filtro del destinoDietro al cieloNon esisteNullaDavanti alla casaNevicano sorrisiAzzurriAntenati del ventosiamo unitiDal nero sospesoIn calce di bianco apostrofodi lucee tabula rasa Vorrei che tu mi gettassiil tuo giallo addossoPer…
“Il sabato tedesco”, rubrica da me curata per Poetarum Silva, prende il nome da un racconto di Vittorio Sereni e si propone di raccogliere riflessioni, conversazioni, traduzioni intorno a testi letterari. La puntata di oggi è dedicata al primo romanzo di Sibylle Lewitscharoff, Pong. (Anna Maria Curci) Sibylle Lewitscharoff, Pong Traduzione di Paola Del Zoppo…
L’intelligenza della poesia – l’intuito del poeta. Note a Dove inizia l’amore. Un viaggio nella Vita Nova di Dante di Melania Panico di Roberto Gaudioso Un viaggio implica uno spostamento fisico da un luogo a un altro, eppure inizia: «Nella mia casa c’è posto per ogni cosa» (11). Melania Panico scrive in modo “semplice” del più…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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