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Grazia Ritrovata – Deledda fra Rebeccu e New York

 Cento anni dopo il Nobel, Grazia Deledda continua a dialogare con l’arte contemporanea.
Da Rebeccu a New York 

 

L’occasione è il centenario del Nobel a Grazia Deledda: nasce così Grazia ritrovata, un percorso di comunità globale il progetto ideato dalla direttrice artistica di 369gradi, Valeria Orani, mette in relazione arti performative, ricerca, paesaggio e comunità e apre una riflessione condivisa sulla necessità di grazia nella società contemporanea e sul ruolo delle arti come strumento di dialogo. 

A cento anni esatti dal Nobel per la Letteratura, Grazia Deledda resta l’unica donna italiana ad essere stata insignita di tale riconoscimento, un premio che l’ha senza dubbio consacrata nel canone letterario, ma forse ne ha cristallizzato l’immagine, incastonandola nell’arcaico paesaggio sardo. Eppure, l’opera deleddiana continua a parlare con precisione al mondo contemporaneo, attraversa il desiderio e la colpa, i rapporti di potere, la condizione femminile, il conflitto tra individuo e comunità, facendo del paesaggio una materia viva, che agisce sui corpi e sulle coscienze. Nella giusta distanza tra l’icona e la scrittrice si muove Grazia ritrovata, un percorso che tra settembre e dicembre 2026 trasformerà Rebeccu, villaggio medievale del Meilogu, in un laboratorio internazionale dove artisti, studiosi, performer, traduttori, musicisti e abitanti lavoreranno insieme per interrogare l’eredità culturale di Deledda. 

L’obiettivo è riportare al centro del dibattito contemporaneo alcuni nuclei essenziali della scrittura deleddiana:: desiderio, appartenenza, marginalità, libertà, identità femminile e rapporto con il paesaggio..

Il progetto nasce dall’incontro di due geografie che attraversano da tempo il lavoro di Valeria Orani. Da una parte la Sardegna, dove 369gradi, impresa di produzione culturale, ha scelto Rebeccu come luogo stabile di residenza artistica, ricerca e produzione. Dall’altra New York, città in cui Orani vive e lavora da anni alla guida di progetti di promozione della cultura italiana contemporanea e della scrittura drammaturgica come nel caso dell’Italian and American Playwrights Project, sviluppato insieme al Martin E. Segal Theatre Center del CUNY Graduate Center. 


In mezzo c’è un vasto programma culturale e una rete di relazioni sempre più ampia. 


Dal 2 al 10 settembre la residenza artistica Ischeliu. Se Deledda ha saputo far emergere dall’Isola una voce capace di parlare al mondo, Ischeliu invita oggi artiste e artisti sardi emigrati o discendenti a rileggere quella stessa relazione da un’altra prospettiva: quella di chi la Sardegna la porta con sé, la riceve in eredità, la ascolta da lontano e la trasforma in nuova ricerca artistica. Elemento centrale della residenza sarà il vento, presenza naturale e simbolica che attraversa l’immaginario deleddiano e il paesaggio sardo: il vento richiama, separa, preme, resiste, trasforma. Diventerà materia di ricerca per lavorare su corpo, voce, paesaggio, memoria e movimento.

Dall’ 11 al 17 settembre prenderà forma una riflessione dedicata alla presenza femminile nel panorama artistico contemporaneo: “Trame e orditi. Letteratura, arte e design nelle genealogie femminili sarde”, un seminario dedicato a tracciare una linea di pensiero, creazione e visione che attraversa la storia culturale dell’isola. Grazia Deledda, Edina Altara, Maria Lai, le sorelle Coroneo  sono solo alcune delle tante figure femminili sarde che hanno trasformato memoria, parola, segno e materia in immaginari capaci di parlare oltre l’Isola.

 

Teatro botanico di Rebeccu ph Azzurra Primavera©

 

Dall’1 al 3 ottobre Marco Martinelli ed Ermanna Montanari (Teatro delle Albe) guideranno il laboratorio Mi ritrovai. Azione corale sulla Tenebra e la Grazia – da Dante a Deledda attraverso la figura di Pia de’ Tolomei. Il lavoro culminerà in un’azione pubblica al Parco dei Petroglifi di Cheremule (patrimonio Unesco). Negli stessi giorni sarà ospiti del progetto Gavino Murgia, che il 3 ottobre sarà protagonista di un concerto alle Domus de Janas di Sant’Andrea Priu, uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna (patrimonio Unesco) 

Dal 16  ottobre per una settimana il progetto aprirà il dialogo con la comunità del Meilogu  portando nelle  biblioteche dei Comuni partner percorsi di lettura condivisa, tra cui Abitare Grazia, a cura di Giuditta Sireus (Club Jane Austen Sardegna), i laboratori di scrittura creativa con Martha Witt, traduttrice americana di Deledda per Italica Press, il laboratorio di community dance Il corpo che ricorda di Francesca Schipani e Grazia con parole mie, rivolto agli italiani di prima generazione e agli immigrati del territorio, condotto dalla drammaturga Nalini Vidoolah Mootoosamy, con la partecipazione di Sonita Sarker, studiosa di teorie femministe e letterarie, letterature transnazionali e studi culturali sulla globalizzazione, è negli Stati Uniti una delle maggiori esperte dell’opera di Grazia Deledda.

Tra la fine di ottobre e il 2 novembre, il percorso entrerà nella sua fase conclusiva in Sardegna intrecciandosi con i rituali di Ognissanti. Pane, cucina, tavola e memoria diventeranno strumenti di racconto attraverso gli allestimenti delle tavole dei morti e la Mostra del pane rituale curata da Tonino Serra. La notte del 31 ottobre, Contos a Sa Luna riunirà la comunità presso la Fonte Sacra di Su Lumarzu per leggere, ascoltare, raccontare e ricordare. 

Il progetto approderà quindi a New York il 10 e 11 dicembre 2026. Il Martin E. Segal Theatre Center del CUNY Graduate Center ospiterà un symposium internazionale dedicato a Grazia Deledda come figura radicale di emancipazione femminile e autrice capace di attraversare letteratura comparata, teatro, cinema, traduzione e studi di genere. Il giorno successivo, alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, è prevista la proiezione di Quasi Grazia, film di Peter Marcias tratto dall’opera di Marcello Fois

Ad accompagnare Grazia ritrovata è un Comitato Scientifico internazionale che riunisce figure provenienti dalla letteratura, dal teatro, dalla traduzione, dagli studi di genere e dalle politiche culturali: Stefano Albertini, Patrizia Asproni, Marcello Fois, Frank Hentschker, Giancarlo Lombardi, Dino Manca, Marisa Ostolani, Sonita Sarker, la drammaturga Premio Pulitzer Sanaz Toossi e Martha Witt.

 


Grazia Ritrovata è un Progetto Speciale 2026 del Ministero dei Beni Culturali (Dipartimento Attività Culturali, Direzione Generale dello Spettacolo), prodotto da 369gradi centro di diffusione e produzione cultura contemporanea con il sostegno di Regione Sardegna (Assessorato Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport), Fondazione di Sardegna, e in collaborazione con i Comuni di Bonorva, Borutta, Cheremule, Giave, Ittireddu.




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