Cinque inediti di Giovanna Iorio

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IL CANTO

Io ti lascerei
dormire sul mio cuore –

questa non è una poesia d’amore
non ti spaventare
tremi quando comincio a cantare
ma non ci sono versi
se non vado a capo
ascoltami mentre dormi
posso continuare?

Volevo dirti
che la notte ti somiglia
è vera è nera
ha le tue ciglia.

 

MALINTESI

Oggi, con mia sorpresa,
qualcuno ha scambiato per una poesia
la mia lista della spesa.
Per sbaglio l’ho pubblicata
iniziava così: insalata, pasta, passata.
Non è colpa né merito mio
se tra le cose da comprare qualcuno ha letto
la parola Dio.
Era solo un po’ d’olio anagrammato
una cancellatura sul foglio macchiato.

 

TITANIC

Questa è una poesia
di terza classe.
Viaggia sul Titanic
e non si salverà.

Annegherà col suo lieve fagotto
ma per ora se ne sta
abbracciata all’iceberg
galleggiano insieme
senza affondare.

Sulle scialuppe le grasse
poesie di prima classe
in silenzio stanno a guardare.

 

CONGEDO

Lasceremo tutto
sul molo

come la moglie
del marinaio

getteremo il cuore dagli scogli
un mollusco molle

al volo lo afferra
un gabbiano – nel becco
un grido.

 

POESIA DEL MIO QUOTIDIANO

Che strano, sono apparse
le prime rughe. La luna
avvizzisce come una prugna
frutta raggrinzita nell’orto
del sistema solare.

Mentre stasera il cielo profuma d’autunno
è primavera alla Future Gallery.
Che bello il mandarino e il prato di gelatina
e il cielo di marmellata e i fiori
di zucchero: c’è Lily Vanilli
e la Cake Britain. Mad artists
che danno un Tea Party.

Sto nel mio letto di pancarrè
mi tolgo le scarpe di liquirizia
mi metto a pensare all’asta

su e-bay – vediamo chi vende
il W.C. di Salinger
un milione di dollari ma non è quello
della sua ultima casa – lo garantisce
Littlefield che ha sposato una donna
di nome Joan –
è proprio ‘autentico WC
del Giovane Holden.

Cosa ne pensano Abdullah, Angelica e Andrea?
Sono giovani anche loro ma a Cagliari
nel quartiere di Sant’Elia c’è una teoria
di case popolari sotto il castello
e il regista Salvatore Mereu lì ha tenuto un corso
di regia alchimia e stregoneria.

Diari di vita difficile. Mi hanno conquistato. Ho deciso
di farne un lungo
metraggio con la mia Viacolvento e a Tajabone
sono scesi gli angeli sulla terra. Cinque
le storie intrecciate
tutte vere. Andiamo ragazzi
vi porto a Venezia. Beppe Fiorello

sogna uno show con suo fratello mentre la vuvuzela
entra nell’ultima edizione dell’Oxford dizionario.
La trombetta africana ce l’ha fatta. Evviva! A Casoria
hanno assassinato mio padre
per un grappolo d’uva.

Mi dispiace ma il granaio d’Europa è vuoto
deve cadere una testa per i diamanti di Naomi
e in Belgio nasce
la festa dei non genitori. Liberateci
dall’abuso della memoria. La Repubblica
20 agosto 2010. Italia.

Giovanna Iorio vive e lavora a Roma. Ha tradotto poesia e narrativa, tra cui La vergine nel giardino di Antonia Byatt (Einaudi 2001) e Dopo lungo silenzio (Mobydick, 1997). I racconti sono pubblicati in diverse raccolte, tra cui 100 storie per quando è troppo tardi (AA.VV. Feltrinelli), Roma per Roma (Edizioni Progetto Cultura), Rosso da camera (AA.VV. Perrone Editore, 2012), 100 storie per quando è veramente troppo tardi (AA.VV. Feltrinelli). Le sue raccolte di poesia sono: La memoria dell’acqua (Ghaleb Editore); Mare Nostrum (CFR); In-chiostro (Delta 3 Edizioni); Al cappero piace soffrire (Progetto Cultura); Una Venere nel Tevere (CFR); La/crime/ndays (CFR) appena pubblicata. Tra le antologie che contengono sue raccolte ricordiamo La forza delle parole (Fara Editore); Pazziando (Fara Editore); Percezioni dell’invisibile (AA.VV. L’Arca Felice); Ifigenia siamo noi (AA.VV. Scuderi Ed.). È redattore di Finzioni e ha una rubrica di racconti sul sito Roma&Roma.

7 comments

  1. Leggere, in alcuni casi rileggere questi inediti di Giovanna Iorio, significa per me dare passo di danza – agile e con sberleffo – alla giornata, sprone all’ironia, divertita e cosciente del malinteso in agguato (ahi, la ricezione!), senza stracciare, manipolare, o asservire – compromettere, insomma – in alcun modo la bellezza. Grazie

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  2. molto piacere di leggere le tue originalissime poesie,ironiche,antiliriche e un po’ danzanti come le definisce la brava Anna maria Curci !

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  3. Ho apprezzato. Forse un poeta è inferiore ad uno scienziato, ad un chirurgo di fama mondiale. Ma quando ad un lettore gli capita di leggere una bella poesia che sembra intinta nell’inchiostro dell’anima, beh, in quell’istante il poeta appare agli occhi e nella mente del lettore come una sorta d’un messaggio diretto al cuore e nel contempo pensa che i poeti siano angeli che momentaneamente discendono sulla terra “”a miracolar mostrare”” .

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