Editrice l’arcolaio: una realtà di poesia che chiede solo di essere sostenuta

Poetarum Silva sostiene la Casa Editrice L’Arcolaio
e vi invita a prendere visione del suo validissimo catalogo di poesia contemporanea:
non lasciamo che gli squali dell’editoria affievoliscano le voci migliori,
quelle sane, quelle che diffondono con passione e dedizione
“virtute e canoscenza”

2008 01 davòli gli incendi2008 02 carlucci ciclo di giuda2008 03 sallusti la lepre cede il passo2008 04 turra zan stanze del viaggiatore virale2008 05 ceccarini giorni manomessi2008 06 tipaldi humus2008 09 germani livorno2008 07 zattoni bucare la polvere2008 10 montini il panico e la grazia2008 08 della capa interno_esterno2008 11 vaan cosmesi2008 12 de monte l'inclinazione al cerchio2008 13 d'andrea canzoniere2008 14 michieli dire2009 15 bàrberi squarotti gli affanni2009 16 nuscis la parola data2009 17 camoglio canti onirici2009 18 mari minuta di silenzio2009 19 de lea ruderi del tauro2009 20 zinetti nel solo ordine riconosciuto2009 21 cogo io cane2009 22 referza ma ciò che resta lo istituiscono i poeti2009 23 masini cercavi tra l'erba2009 24 fichera nel respiro2009 25 renzi i giorni dell'acqua2009 26 montini uodishallo2010 27 davòli come all'origine dell'aria2010 28 chierici la stirpe del mare2010 29 paolini dall'amicizia2010 30 bacchilega paesaggi del mondo e dell'anima2010 31 uberti urgimi addosso2010 32 vello utopia di una margherita2010 33 falconi uscita di sicurezza2010 34 xella neanche vedo più2010 35 guglielmin c'è bufera dentro2010 36 vailati sulla via del labirinto2010 37 vitale alcune cose2010 38 montini la moneta a noi donata2010 39 comoglio bubo bubo2010 40 sabbioni al suo vero nome2011 41 ferrario crepuscolo degli affetti2011 42 viti accorgimenti2011 43 germani terra estrema2011 44 bonora educare comunicando2011 45 montini parola di scriba2011 46 franceschetti dal labirinto2011 47 pizzo dentro l'abisso2011 48 pagelli puppets2011 49 alborghetti supernova2011 50 vello la casa sonora2011 51 uberti dei bui2011 52 massenz la ballata delle parole2011 53 amarelli le nude crude cose2011 54 spadoni fiat lux2011 55 gabbia la terra franata dei nomi2011 56 fattori le parole agre2012 57 poletti porta a ognuno2012 58 carlucci il mare e lecose2012 59 di edoardo la strada più lunga2012 60 artioli la casa a cui vieni2012 61 soave europa rapita2012 62 santucci prima dell'alba2012 63 vespigiani il fiume oltre il mare2012 64 zinetti improvviso il mare2012 65 ferrario borderline2012 66 vitale il leviatano2012 67 benini sforza dopo questo inverno2012 68 aravecchia la valigia e il nome2012 69 buzzati l'attesa e l'ignoto2012 70 forlani il peso del ciao2013 71 cerrai diario estivo

Potrei parlare come ‘autore’ dell’Arcolaio, ma non lo farò. Lo faccio invece come lettore di poesia. Conosco L’Arcolaio da sempre, da quando Gianfranco Fabbri mi inviò 5 anni fa un messaggio per annunciarmi la nascita di questa nuova avventura. Era l’8 gennaio 2008. In cinque anni Fabbri ha pubblicato 71 titoli: i più di poesia; alcuni di prosa; un romanzo; alcuni interessantissimi saggi.
L’Arcolaio ha fatto conoscere molte voci nuove, e confermate altre note. L’Arcolaio mi ha sorpreso quando ha pubblicato il libro di poesie di Giorgio Bàrberi Squarotti, che fino ad allora per me era il grande critico e illustre professore più volte incontrato nelle immense bibliografie all’università.
Ma come tutti i piccoli editori L’Arcolaio si regge in piedi grazie a ciò che vende: un titolo venduto è un titolo che permette a un altro d’essere pubblicato. Per questo è importante ora sostenere quest’avventura che, raggiunto il suo primo lustro non può, non deve fermarsi. [Fabio Michieli]

10 commenti su “Editrice l’arcolaio: una realtà di poesia che chiede solo di essere sostenuta

  1. Fabio, solo adesso entro in FB e rimango sorpreso e commosso da quello che tu e i redattori del magnifico Poetarum Silva avete qui (e in altri luoghi) scritto. Non so come ringraziarvi!! Voi siete gli innamorati della Poesia. Il vostro discorso è in favore non solo nei confronti dell’Arcolaio ma anche nei riguardi di tutti quegli editori che, con le loro forze e nessun aiuto più o meno istituzionale, lottano per realizzare una ricognizione “del verso” del nostro tempo in Italia. Molti rimproverano all’editoria una surplus di libri prodotti. Forse è vero: personalmente ne produco 12-15 all’anno; alcuni autori sono ritornati in scuderia più di una volta. La media è quindi congrua, anche perché al di sotto di questi numeri un’azienda -seppure micro – non ce la fa ad andare avanti. Qualche vezzoso mi dice (mi ha detto): “dovresti pubblicare due o tre volumi all’anno, così da produrre un catalogo prezioso e veramente di valore-. Amici, pubblicare un numero simile di libri lo può fare un figlio di papà (carico di soldi) che per ammazzare il tempo -e naturalmente anche per passione- può permettersi una simile strategia. Io sono sinceramente orgoglioso dei miei autori, il successo di critica della mia etichetta lo dimostra. Naturalmente un libro si può sbagliare: è umano, ci sta. La realtà però è un’altra: una ricognizione sul territorio nazionale (una ricognizione anche di valore) si deve fare con almeno una decina di libri all’anno. La mappatura deve non superare il ventaglio dell’esagerazione, ma deve comunque esprimere un’idea sufficiente per entrare nel tessuto nazionale del territorio. Il problema è quindi un altro: il problema è che l’italiano -pure dotato di talento versificatorio- non ama leggere le poesie altrui. Non acquista i libri. Al di là della tremenda crisi che oggi potrebbe giustificare l’assenza del mercato. In Italia è sempre stato così. Nascondersi dietro un filo d’erba non serve: non so quanto i miei colleghi editori soffrano, in questo spaccato di tempo. Se soffrono, lo dicano. Potremmo confrontarci, lottare insieme: accordarci per creare un piccolo polo di resistenza che riesca , non dico a pontificare ma a dir la sua a i vari editori maggiori.
    Tutto qui.
    Non è vergogna dire che nell’editoria piccola possa annidarsi un livello di sofferenza.
    Pericoloso è non parlarne.
    A meno che gli altri piccoli editori, a differenza della mia piccola Arcolaio, godano una migliore salute.
    Gianfranco

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  2. Manca un’educazione alla poesia. Alle elementari si continua ad imparare a memoria “S.Martino” quasi come fosse un dovere sociale, molti insegnanti sono impreparati a “raccontare” (che è diverso da “spiegare”) la poesia e si accontentano della facilità di tutto ciò che è in rima o si limitano a saccheggiare antologie oramai obsolete. Ciò allontana, perchè poi la realtà editoriale è molto diversa e così le persone sono impreparate a leggere Poesia, perchè non la conoscono e non conoscono le chiavi che potrebbero aprire. Ancora nel 2013, si chiede ai ragazzini:”secondo te il poeta cosa vuole dire con questa frase?” E’ un po’ come fare ascoltare Schonberg a chi ha ascoltato solo Mozart :-) Lo vedo nei laboratori che propongo ai bambini nelle biblioteche e nelle scuole e allibisco quando le insegnanti mi chiedono per esempio chi sia Vivian Lamarque.

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  3. Caro Iacopo, ti sei spiegato benissimo. Anch’io ho organizzato dei piccoli laboratori alle scuole medie: Innanzi tutto queste realtà sono, il più delle volte, organizzate dalla volontà congiunta dei genitori e degli insegnanti più lodevole. La scuola è già molto se mette l’aula.Tutto il secondo novecento (non parlo delle sc. inferiori) è sottaciuto, o quasi. Altro che la Lamarque. I professori non conoscono De Angelis, Porta, Magrelli e tutta la compagnia dei poeti nati dagli anni Trena in poi. Questo perché la scuola non ritiene quella parte di secolo e quegli autori non significativi per l’educazione dei ragazzi. Se ne deduce il fatto che la poesia dei viventi -o contemporanei stretti- sia un coro lamentevole non ancora degno di essere utilizzato come polo di interesse. Tutto il materiale di discussione sollevato dal post di Michieli deriva direttamente dalla lenta distruzione della istituzione scolastica.
    Gianfranco

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  4. un saluto grande al lavoro del bravo editore Fabbri, 71 titoli non sono pochi se penso a tutte le difficoltà della piccola editoria e a tutte quelle ombre che stazionano pronte a… , dietro al lavoro di una onesta e lungimirante casa editrice. Bene Natalia, diffondiamo!

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  5. Grazie a tutti. Ai redattori di questo splendido blog. Auguri particolari a Fabio per l’impegno con cui ha raccolto il mio messaggio. Un grazie a Stefano (Gugl) che sempre mostra aiuti preziosi alla casa editrice. Grazie al fraterno Roberto Ceccarini, autore dei primissimi tempi e fratello di percorsi nel “sempre”. Grazie a tutti, proprio tutti!
    Vs. Gianfranco

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