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Tiziana Marini, Lo scatto della lucertola. Lettura di Plinio Perilli
Celebrazione provvisoria del personaggio-donna. Tiziana Marini, poetessa concreta e immaginaria, quotidiana e astrale. di Plinio Perilli La lucertola cui Tiziana Marini dedica il titolo del suo ultimo libro, ovviamente (Lo scatto della lucertola, La Vita Felice, Milano, 2016), è sia concreta che immaginaria, quotidiana e astrale come tutta o quasi la sua poesia. Niente… Read more
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“Pasque: sigillo di un engagement”. Su Andrea Zanzotto (di Renzo Favaron)
“Pasque: sigillo di un engagement” di Renzo Favaron Come ha ben evidenziato Stefano Agosti, Pasque (Milano, Mondadori, 1973) non introduce un tema nuovo nella già cospicua varietà di motivi presenti in tutta l’opera precedente di Zanzotto. Tuttavia, al di là di un richiamo che affonda le sue radici in Dietro il paesaggio, dove sono introdotti alcuni nuclei… Read more
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I poeti della domenica #58: Rocco Scotellaro, La città mi uccide
LA CITTÀ MI UCCIDE I Datemi pure da mangiare il pane della questua nero indurito, ho tanta voglia di lavorare. Si sono mangiati i miei calcagni queste strade d’asfalto dure a pestare. Era nel vento una pioggia di piccoli prezzi sulle immobili merci delle vetrine. Sfolgorava sui cartelloni gente che usciva quella volta dall’incognito e… Read more
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I poeti della domenica #57: Vincenzo Cardarelli, Marzo
MARZO Oggi la primavera è un vino effervescente. Spumeggia il primo verde sui grandi olmi fioriti a ciuffi dove il germe cade come diffusa pioggia. Fra i rami onusti e prodighi un cardellino becca. Verdi persiane squillano su rosse facciate che il chiaro allegro vento di marzo pulisce. Tutto è color di prato. Anche l’edera… Read more
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Tomas Tranströmer, Arcate romaniche
Per ricordare oggi, a un anno dalla morte, Tomas Tranströmer Arcate romaniche Dentro la chiesa romanica maestosa si accalcavano i turisti nella semioscurità. Volta spalancata dietro volta e nessuna visione d’insieme. Qualche fiammella di candela tremolava. Un angelo senza volto mi abbracciò e mi sussurrò per tutto il corpo: “Non ti vergognare d’essere umano,… Read more
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proSabato: Giorgio Caproni, Una spallata al re
Una spallata al re Agostino era entrato nel deposito dei trams per iniziare il suo turno alle cinque pomeridiane e i due guardiani che, sul predellino d’una vettura, vociavano nella profonda luce appesantita dall’odore di ferro riscaldato e di calda polvere impastata d’olio nero, nemmeno si accorsero di lui. Se ne accorse il cane il… Read more
