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  • I poeti della domenica #129: Sandro Penna, “Forse sull’erba verde un dì nasceva…”

      Forse sull’erba verde un dì nasceva… Forse sull’erba verde un dì nasceva la mia storia segreta: estremi ardori di un sobborgo di vacanza. Pioggia da gonfie nubi silenziosa. Luci della città sulla campagna vuota. . da Stranezze (1976), ora in Sandro Penna, Poesie, Garzanti, 1989 ◊ La segretezza della storia di Penna è in realtà la… Read more

  • 1 2 3 Penna! #3: Quarant’anni e non sentirli?

    Quarant’anni fa, il 21 gennaio 1977, moriva a Roma, nell’appartamento di Via della Mole dei Fiorentini, ma sarebbe più corretto dire nella sua camera da letto, Sandro Penna. Da più parti, e a più riprese, si è cercato di definire l’eredità della sua poesia nelle generazioni successive, e in un paio di casi, Saba e… Read more

  • proSabato: Montale a Penna, 13 marzo 1934

      13 marzo 1934 Caro Piumino, .     e come faccio a farti vincere il premio con una di queste poesie di nudi fanciulli? Tutte insieme sono carine, ma una adatta al premio non c’è. Gli altri premiati avevano quel tanto di sentimentalismo, romanticismo ecc. da poter piacere a questi pittori, o da poter essere sostenute… Read more

  • proSabato: Umberto Saba, Scorciatoia su Penna

      PENNA     L’amabile castità di questo poeta viene dal fatto che egli ci ha dato – senza che né lui né noi lo volessimo – i tanto attesi canti della maternità. Trovato ho il mio angioletto tra una losca platea, fumava un sigaretto, e gli occhi lustri avea. Direbbe così (se così sapesse esprimersi) una… Read more

  • Non ti curar di me se il cuor ti manca (2): nota di lettura

      Sono autori vari. La prefazione è di Fabio Franzin, la postfazione e la cura di Roberto Ferrari, e a legare le venti poesie del volume c’è la volontà di vocazione del grande Malessere della mente, secondo lo spirito, come dice Fabio Franzin nella sua prefazione, di un poeta come «medium che riesce a dar… Read more

  • Ostri ritmi #6: Tomaž Šalamun

    Junaku našega časa Tvoja glava, tvoje roke tvoji smrtni tenki šivi, tvoja hoja, tvoje steblo, tvoji kristalni strašni glas, tvoja teža in zločin umika. Si: drgetaš od slasti. Zlomiš, da se hraniš in moriš, da lahko tiše, bolj pobožno vonjaš svoje bele like. Blazni Saturn, med veko in veko zanetiš požar in potem odrineš in… Read more