Tutti gli articoli

  • Pierangela Rossi, da ‘Avventure di un corpoanima’

    Confini di te m’attraversano ma tu, acqua saggia, in silenzio divori i miei fianchi selvatici. Un imbroglio, uno sbaglio. Ti attendo per lunghi rimpianti. 1976   * Respiro in salita un pomeriggio di luce falcidiato falsato grattugiato dalla difficile fatica di una piccola felicità, appena filtrata da luce e ghiere di persiane messe lì da… Read more

  • Lettera all’autore #2: Anna Toscano – Una telefonata di mattina

      Cara Anna, è un po’ che volevo scriverti a proposito del tuo libro, sin da quando lo presentasti a Napoli da ‘Io ci sto’ con Antonella Cilento, ma i miei tempi di gestazione, il trasformare le impressioni che le letture mi suscitano in idee compiute e articolate, si stanno facendo sempre più lunghi e… Read more

  • I poeti della domenica #224: Stefan Heym

    Ma io passai il confine… Ma io passai il confine. Su per i monti, là dove c’era ancora la neve su cui ardeva il sole traversando l’aria sottile. E la neve penetrò nelle mie scarpe. Nulla presi con me se non il mio odio. Lo coltivo, ora. Ogni giorno lo innaffio Con piccole notizie dai… Read more

  • I poeti della domenica #223: Cees Nooteboom, Figuur

      Figuur De bloem van de hibiscus duurt een dag, ster van korstondig vuur in tegenspraak van tuin en hemel, de man daarin een lichaam dat zich weert, als elke bloem. Wat hij niet weet: hoe waar dit alles is. Is deze figuur wel echt die in de laatste schijn van sterren buiten zit, de… Read more

  • Baldo Meo, poesie da ‘Conservazione della specie’

      Qualcosa, a tratti, si va facendo via via più chiaro – a volte penso di poter dire tranquillamente di essere seduto accanto al silenzio. * Vento al mattino – il fiore scomposto a terra rimane un fiore. * PER L’INCONTRO Purché ci sia una rosa nel tuo piccolo giardino nascosto tra le case, purché… Read more

  • proSabato: Andrés Neuman, Le cose che non facciamo

    proSabato: Andrés Neuman, Le cose che non facciamo LA MACCHINA PER TRADURRE POESIE Un poeta dei cosiddetti maggiori riceve una lettera con una poesia. È un mattino un po’ ventoso e la poesia è sua: una rivista gliel’ha tradotta in una lingua vicina. Il suo intuito linguistico gli suggerisce che la traduzione è pessima. Per… Read more