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Helena Janeczek, La ragazza con la Leica
Non provate a pensare di trovarvi davanti alla semplice biografia di una sfrontata e maliziosa fotografa. Qui ci troviamo in un libro di Helena Janeczek la cui narrazione volutamente soffusa e “distratta” è come quella di una belva che segue una o più tracce di una preda in un percorso solo apparentemente casuale. Questo tipo di… Read more
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Manuel Cohen, A mezza selva #6: Tolmino Baldassari
Il gabbiano oltre il vetro. La poesia di Tolmino Baldassari L’esordio in volume di Tolmino Baldassari (1927-2010), uno tra i massimi poeti lirici degli ultimi decenni, avviene in età avanzata con la raccolta Al progni sérbi (Le prugne secche, 1975), scritta, come i successivi volumi di versi, nella lingua madre dell’area ravegnana, precisamente nella varietà… Read more
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I poeti della domenica #252: Tomas Tranströmer, Storm/Temporale
Storm Plötsligt möter vandraren här den gamla jätteeken, lik en förstenad älg med milsvid krona framför septemberhavets svatgröna fästning. Nordlig storm. Det är i den tid när rönnbärs – klasar mognar. Vaken i mörkret hör man stjärnbilderna stampa i sina spiltor högt över trädet. Temporale Passando, s’incontra all’improvviso… Read more
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I poeti della domenica #251: Giancarlo Pontiggia, Celeste è la lince
Giancarlo Pontiggia, Celeste è la lince… Celeste è la lince, e il dio dei tonni e dei tuoni lascia la casa inabitabile, parte, e il mare amoroso diventa vuoto, nuota, perde pesci e liquide flore, semina venti, finché ir- rompono le ondine viaggiatrici, e tagliano l’arco saldo, e i lunghi cervi che temi, e le viole… Read more
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Pasquale Vitagliano, Sodoma (Nota di Anna Maria Curci)
Pasquale Vitagliano, Sodoma, Castelvecchi 2017 Un ospedale in un paese nella provincia di Bari, i suoi splendori e le sue miserie seguiti nei decenni che vanno dalla fine degli anni Settanta ai giorni nostri, attraverso le vicende che legano i personaggi principali della storia qui narrata: Felicita, ostetrica, i suoi due figli Chiara e Vito… Read more
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proSabato: Cristina Campo, Nota #3 sopra la Liturgia
Liturgia – come poesia – è splendore gratuito, spreco delicato, più necessario dell’utile. Essa è regolata da armoniose forme e ritmi che, ispirati alla creazione, la superano nell’estasi. In realtà la poesia si è sempre posta come segno ideale la liturgia ed appare inevitabile che, declinando la poesia da visione a cronaca anche la… Read more
