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I poeti della domenica #254: Cees Nooteboom, Pomeriggio
Pomeriggio A volte non ci vuole poi molto. Un pomeriggio di ore levigate che non si adattano l’una all’altra, e lui spezzato da se stesso, seduto su diverse sedie e dappertutto un’anima o un corpo. In una parte della stanza è notte da un’altra parte passato, vacanza e guerra. Sul soffitto il mare sfiora la… Read more
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I poeti della domenica #253: Fernando Pessoa, Di nuovo ti rivedo
… Di nuovo ti rivedo, città della mia infanzia spaventosamente perduta… Città triste e allegra, eccomi tornato a sognare! Io? Ma sono lo stesso che qui è vissuto, che qui è tornato, e che qui è tornato a tornare, e a ritornare, e di nuovo a ritornare? O siamo, tutti gli Io che qui sono… Read more
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proSabato: Ermanno Rea, Napoli Ferrovia
Ognuno ha le amicizie che merita. Si chiama Caracas e io sono felice che a un certo punto le nostre strade si siano incrociate. È un uomo piuttosto imprevedibile, a essere sincero. Di sicuro, non è una persona dozzinale, di quelle che passano e non lasciano alcun segno. li suo regno è il pianeta Ferrovia:… Read more
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Alberto Marchetti, Inediti
L’ONDA E IL VENTO È il vento che rincorre l’onda o insieme s’inseguono invano? Si tengono stretti per mano o bramano prima la sponda? Lo scoglio frantuma ogni assalto ma leviga il mare il suo aspetto, consuma il granito ogni getto e sabbia produce ogni salto, lavora incessante e quel moto che varia ma… Read more
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Ostri ritmi #16: Neža Maurer
Dež Ena kaplja — to ni dež. Dve kaplji tudi ne. Ko pa mi številk zmanjkuje, slišim: — Ej, kako dežuje! . Pioggia Una goccia – questa non è pioggia. Due gocce nemmeno. Quando però perdo il conto, sento: – Ehi, come piove! Kam? Kam so se skrile planine? Zavile so se v dolge… Read more
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Inediti di Adriano Padua
*Consigliamo di usare la modalità “Rotazione schermo” per una lettura più agevole di testi* . . la somma delle voci sovrapposte, pensiero dominante omologato, appresso un senso . … Read more
