Tutti gli articoli

  • Inediti di Ksenja Laginja

    È strano come la pioggia li faccia sparire tutti. Un colpo per alzarli un altro per farli cadere. Qui abitiamo la terra senza conoscerne il nome esonerati dall’assenza ma è lì che dovremmo scavare piantare semi nella notte per colmare i vuoti col buio.   * Una volta c’era la casa e tutto quello che… Read more

  • Andrea Mella, Il Misantropo dei Sargassi (nota di Emilia Barbato)

    Andrea Mella, Il Misantropo dei Sargassi, Edizioni del Foglio Clandestino 2018 Il titolo della raccolta di Andrea Mella, Il Misantropo dei Sargassi, rimanda a due riflessioni. L’uomo e il luogo. L’uomo disconosce i rapporti sociali e la realtà chiudendosi in un oceano di silenzio, lasciando vigile solo la mente e lo sguardo. Un poeta distante… Read more

  • I poeti della domenica #324: Heinrich Heine, da “Libro dei canti”

      LXII Tu hai diamanti e perle, Hai quel che umano brama, E hai gli occhi più belli – Mia cara, che vuoi di più? Sui tuoi begli occhi Un esercito intero Di canti eterni ho ideato – Mia cara, che vuoi di più? Coi tuoi begli occhi Mi hai tormentato tanto, E mi hai… Read more

  • I poeti della domenica #323: Boris Pasternak, Mein Liebchen, was willst du noch mehr?

    Mein Liebchen, was willst du noch mehr? Fuggono dal muro le lancette. L’ora assomiglia a uno scarafaggio. Basta, perché spaccare i piatti, far saltare i nervi e i bicchieri? A questa dacia tutta legno ben altre cose possono capitare. La felicità è una cosa facile! Non fasciamoci la testa prima che si rompa. Potrebbe saettare… Read more

  • proSabato: Étienne de La Boétie, da “Discorso sulla servitù volontaria”

    Prima di tutto credo sia fuori dubbio che se vivessimo secondo i diritti che la natura ci ha dato e conformemente ai suoi insegnamenti, saremmo naturalmente sottomessi ai nostri genitori, soggetti alla ragione, e servi di nessuno. Dell’obbedienza che, senza altra spinta che non sia quella naturale, ciascuno deve al proprio padre e alla propria… Read more

  • proSabato: Luigi Cecchi, Slice

      SLICE Zia Gruntezia mise le mani avanti pre-annunciando che l’allosauro non era ancora cotto, e che la cena sarebbe stata pronta in ritardo. Hugga conficcò il bastone nella sabbia, controllò l’ombra e si spazientì, perché aveva un appuntamento con gli amici a bastone-mezzi, e non gli piaceva arrivare tardi. A Zonfa, che sperava di… Read more