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Inediti di Ksenja Laginja
È strano come la pioggia li faccia sparire tutti. Un colpo per alzarli un altro per farli cadere. Qui abitiamo la terra senza conoscerne il nome esonerati dall’assenza ma è lì che dovremmo scavare piantare semi nella notte per colmare i vuoti col buio. * Una volta c’era la casa e tutto quello che… Read more
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I poeti della domenica #324: Heinrich Heine, da “Libro dei canti”
LXII Tu hai diamanti e perle, Hai quel che umano brama, E hai gli occhi più belli – Mia cara, che vuoi di più? Sui tuoi begli occhi Un esercito intero Di canti eterni ho ideato – Mia cara, che vuoi di più? Coi tuoi begli occhi Mi hai tormentato tanto, E mi hai… Read more
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I poeti della domenica #323: Boris Pasternak, Mein Liebchen, was willst du noch mehr?
Mein Liebchen, was willst du noch mehr? Fuggono dal muro le lancette. L’ora assomiglia a uno scarafaggio. Basta, perché spaccare i piatti, far saltare i nervi e i bicchieri? A questa dacia tutta legno ben altre cose possono capitare. La felicità è una cosa facile! Non fasciamoci la testa prima che si rompa. Potrebbe saettare… Read more
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proSabato: Étienne de La Boétie, da “Discorso sulla servitù volontaria”
Prima di tutto credo sia fuori dubbio che se vivessimo secondo i diritti che la natura ci ha dato e conformemente ai suoi insegnamenti, saremmo naturalmente sottomessi ai nostri genitori, soggetti alla ragione, e servi di nessuno. Dell’obbedienza che, senza altra spinta che non sia quella naturale, ciascuno deve al proprio padre e alla propria… Read more
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proSabato: Luigi Cecchi, Slice
SLICE Zia Gruntezia mise le mani avanti pre-annunciando che l’allosauro non era ancora cotto, e che la cena sarebbe stata pronta in ritardo. Hugga conficcò il bastone nella sabbia, controllò l’ombra e si spazientì, perché aveva un appuntamento con gli amici a bastone-mezzi, e non gli piaceva arrivare tardi. A Zonfa, che sperava di… Read more
