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Marino Santalucia, poesie
da Gli Angoli del Corpo, ed . MontaG LE PAUSE DELLE IMBASTITURE Se sapessi far l’orlo alla mia esistenza preferirei il punto cieco cosicché nulla si vedesse e se la pena è profonda che giochi pure tra le pause delle imbastiture. LA DIVISIONE Uscendo di casa divido il peso che è dentro me con… Read more
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Mitsuko Uchida, quasi una recensione
Chi ha letto i miei romanzi sa del particolare legame che ho con Mitsuko Uchida, pianista giapponese naturalizzata europea tra le più grandi interpreti di Mozart, Schubert e Schönberg. E così chi mi frequenta, dal momento che spesso casa mia risuona, specie quando scrivo, dei suoi cd, che sono su una mensola in rigorosa… Read more
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I poeti della domenica #340: Pietro Secchi, Er cane zoppo
Ner giardino sott’a casa mia ce sta ‘n cane zoppo. Er padrone ‘o porta ‘n giro pe’ córe e giocà coll’antri. Li cani bianchi e maroni coreno e se odoreno. Ma lui è ‘n cane nero e co’ quer passo ch’è ‘n affanno se dirigge solo a beve. Forze l’acqua je rinsarderà ‘a zampa oppure… Read more
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I poeti della domenica #339: Leonardo Sinisgalli, Rue Sainte Walburge
Rue Sainte Walburge Forse ha battuto più forte Il tuo cuore dei tacchi del lanciere. Ti ritorna il frastuono in un odore Di capelli, i giorni belli Al moto biondo della Mosa. Sbiadiscono nella caligine La strada del borgo, le scritte Straniere delle insegne, i campi Dietro le palafitte. Tu ne ritrovi la traccia… Read more
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proSabato: Jacopo Ramonda, Pendolari
PENDOLARI (cut-up n. 127) In macchina presto attenzione a qualunque cosa mi passi per la mente, tranne che a guidare. Ascolto musica, parlo al telefono, mi annoto queste frasi; rovistando sul fondo della borsa accasciata al mio fianco, sul sedile del passeggero, trovo la tua lettera. La riconosco al tatto, immediatamente. La mia condizione… Read more
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Di cosa parla Massimo Cacciari quando parla da Massimo Cacciari – di Stefano Brugnolo
Di cosa parla Massimo Cacciari quando parla da Massimo Cacciari: un esempio di malcostume intellettuale di Stefano Brugnolo Quanto dirò nasce dalla lettura di un articolo uscito su Repubblica del 7.8.2015. In realtà poi quel pezzo era l’anticipazione di un saggio uscito con il titolo Re Lear. Padri, figli, eredi (Edizione Saletta dell’uva, 2015).… Read more
