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  • proSabato: Matilde Serao, da Suor Giovanna della Croce

    II. A occhi bassi, raccolta in sé, col passo tranquillo e cauto delle donne che furono lungamente claustrate, suor Giovanna della Croce discendeva lungo la via Magnocavallo, sfiorando il muro con la sua veste nera monacale, col suo largo mantello nero che la chiudeva tutta quanta: il viso era scoperto, ma la benda bianca le… Read more

  • Simone di Biasio, da Panasonica. Inediti

      Quando facciamo visita alle case in dialetto diciamo che jam a visita’ i sepulcr’, visitiamo sepolcri andiamo dal vivo a cercare qualcuno, a stanarlo nell’ombra di luce in cui se ne sta raccolto.     (Il melograno s’inalbera in punto di morte non si stacca suppura si spacca, si gonfia di sangue spalanca la… Read more

  • Stefania Pelleriti, Alle radici del modernismo: il caso Laforgue

    È difficile stabilire con certezza se avremmo potuto godere di certe opere di T.S. Eliot se nel 1908 quest’ultimo, ventenne e ancora dedito all’imitazione dei romantici inglesi, non si fosse imbattuto, nella biblioteca di Harvard, nel saggio di Arthur Symons The Symbolist Movement in Literature. Se senza la scoperta di quei versi che ebbero la… Read more

  • Francesca Marica, da Concordanze e approssimazioni

      La storia si ripete e lascia andare. Non trattiene perché quella è la vittoria incisa tra lo scheletro e il cielo dove neanche tu sai, neanche tu puoi. Bisogna camminare accanto per capire. Come la parte migliore, la forma assoluta e vicino allo zero, un’isola che non è gelo ma nube, la possibilità di… Read more

  • “dei poeti”, di Cristiano Poletti

    Cristiano Poletti, dei poeti, Carteggi Letterari le edizioni, 2019 Da poco pubblicato per Carteggi Letterari, dei poeti raccoglie alcuni interventi critici di Cristiano Poletti, usciti negli anni (tra il 2013 e il 2019) qui, su Poetarum Silva. La cura del libro, che presenta anche due importanti traduzioni, poesie di John Ashbery e Joyce Carol Oates,… Read more

  • Francis Scott Fitzgerald, da Primo maggio

    …Vi era stata una grande guerra combattuta e vinta e le vie della grande città del popolo conquistatore erano attraversate da archi trionfali e vivide di fiori bianchi, rossi e rosa lanciati dalla folla. Per tutte le lunghe giornate di primavera i soldati di ritorno avevano percorso incolonnati la via principale preceduti dallo strepito dei… Read more