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Poetarum Silva x le scuole – Un nuovo progetto condiviso
Poetarum Silva – insieme al Premio Didot – apre le porte alle giovani lettrici e ai giovani lettori: un invito speciale agli studenti che amano la letteratura. La nostra redazione, da sempre attenta a intrecciare parole e generazioni, è felice di annunciare un nuovo progetto dedicato agli studenti delle scuole superiori. In particolare, agli alunni… Read more
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Just Dropped In – Anita Paolicchi x Astarte Edizioni
Intervista a cura di Annachiara Mezzanini Seduta nell’aula studio all’ultimo piano dei Tolentini, ad uno dei banchi dal cuore nero – fuori, il primo temporale dell’anno non lasciava più intravedere il campanile dei Frari e mi ricordava che non avevo portato con me l’ombrello – conobbi Astarte Edizioni per la prima volta. Era l’instabile… Read more
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Scrivere è come scendere nel mondo dei morti – Intervista a Rosa Matteucci
Di Mauro Massari In questa vita, morire non è una novità, ma non lo è neppure vivere, scriveva Sergéj Aleksándrovič Esénin poco prima di suicidarsi, in preda a una malinconica lucidità. Tagliente. Quasi come se la morte fosse l’ombra che accompagna ogni passo, ma la vita, quella vera, fosse la battaglia da combattere ogni giorno.… Read more
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Shy, o l’infinito bruciore di quando non riesci a stare seduto
Di Giorgio Castriota Skanderbegh Metà anni Novanta. Un ragazzo aspetta il silenzio intorno a lui, poi si alza dal suo letto ed esce dall’istituto di cui è ospite, attento a evitare cigolii; sulle spalle uno zaino pieno di pietre. Si apre così il romanzo Shy di Max Porter, uscito per Sellerio con la traduzione… Read more
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Just dropped in – Matteo Trevisani x Mercurio Books
Intervista a cura di Giulia Bocchio Difficile non notare la casa editrice Mercurio Books quando si va a una fiera o a un festival: l’impatto estetico è sotto gli occhi di tutti, ma occorre osservare da vicino questi libri-soglia, perché raccontano qualcosa di più profondo di una pubblicazione in senso tradizionale. C’è un… Read more
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Don’t delay, decay – L’ultimo mondo non è mai davvero l’ultimo
Di Giulia Bocchio Io vengo dal futuro perché ognuno è figlio delle proprie opere E se la fine del mondo coincidesse con una fine più individuale di quanto la immaginiamo? Più sottile, più duttile, più sonnambula dell’apocalisse in sé, che ha tratti sempre universalmente distopici e catastrofici, poeticamente baudelairiana con quel suo cielo… Read more
