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Salvatore Sblando – tre inediti
OGNI VOLTA CHE PRONUNCIO TE … Ogni volta che pronuncio te comincia un verso nell’a capo di ogni singolo respiro c’è l’impronta dell’affanno e i giorni, si protendono al tempo dal precipizio di una assente punteggiatura Sarà che finora ho scritto ciò che meglio so fare, il fermarsi di un autobus al capolinea e… Read more
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Casta Carta Cauta Canta
Mi rimangio la parola che masticarla ancora prima di risputarla è perversa mania che mi folgora e mi svela Di colpo in colpo a glottide usurata si profila lo squarcio del fulmine che dispare impari in pari nembi appaiati e franti Si dà il dettato se pur impastato inchiostro simpatico che fa il verso a… Read more
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Assolata – inedito – Maria Grazia Galatà
assolata e solamente (nessuno lo sa) veicolo turbato turbato ed erba marcia battuta e buttata voci all’etere qui e là essere e non sono non sono che ostaggio urticato-orticaria da capo a capo forestando fogliami rami ramati-ramarri rimorchiando poco a poco osceno-scemato inoppugnabile affabulare oh mon dieu ne va pas ne va pas solamente… Read more
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(canone a tre guglie) – di Daìta Martinez (post di natàlia castaldi)
”se non ci fosse questa venatura non mi troverei, se non ci fosse…” indagarla è come configgere il difetto dentro il goccio filato sul calice di te asciutto. ciclico sul cristallo bussa – a sud del primo seno – la gnomica algebra d’infinita retta. canto del ritratto più basso sospeso il passo sulla foglia… Read more
