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  • “Nel mio paese”, racconto di Luigi Romolo Carrino

    Nel mio paese io mi chiamo Dino Santella, ho trent’anni, insegno inglese alla scuola superiore, l’anno scorso un mio alunno di quindici anni si è buttato di sotto e oggi mi metto paura sotto alla stazione della metropolitana: mi hanno stracciato la giacca, mi sono sporcato i pantaloni. Mi alzo da terra e vedo se… Read more

  • Salvatore Sblando – tre inediti

      OGNI VOLTA CHE PRONUNCIO TE … Ogni volta che pronuncio te comincia un verso nell’a capo di ogni singolo respiro c’è l’impronta dell’affanno e i giorni, si protendono al tempo dal precipizio di una assente punteggiatura Sarà che finora ho scritto ciò che meglio so fare, il fermarsi di un autobus al capolinea e… Read more

  • Casta Carta Cauta Canta

    Mi rimangio la parola che masticarla ancora prima di risputarla è perversa mania che mi folgora e mi svela  Di colpo in colpo a glottide usurata si profila lo squarcio del fulmine che dispare impari in pari nembi appaiati e franti  Si dà il dettato se pur impastato inchiostro simpatico che fa il verso a… Read more

  • Assolata – inedito – Maria Grazia Galatà

    assolata e solamente                              (nessuno lo sa) veicolo turbato turbato ed erba marcia battuta e buttata voci all’etere qui e là essere e non sono non sono che ostaggio urticato-orticaria da capo a capo forestando fogliami rami ramati-ramarri rimorchiando poco a poco osceno-scemato inoppugnabile affabulare oh mon dieu ne va pas                           ne va pas solamente… Read more

  • (canone a tre guglie) – di Daìta Martinez (post di natàlia castaldi)

      ”se non ci fosse questa venatura non mi troverei, se non ci fosse…” indagarla è come configgere il difetto dentro il goccio filato sul calice di te asciutto. ciclico sul cristallo bussa – a sud del primo seno – la gnomica algebra d’infinita retta. canto del ritratto più basso sospeso il passo sulla foglia… Read more