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Lettera a tutti i miei genitori
Care mamme, Cari papà, Siccome sono lontano, vi pensavo. Vi pensavo con freddezza. E non per mancanza d’amore, ma per quel senno di poi che involontariamente ho ereditato crescendo, mentre un varco spazio-temporale si intrometteva silenziosamente tra i nostri percorsi, intercettandoli. È così che vi siete incurvati un po’ alla volta ad ogni mio nuovo… Read more
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Racconti inediti: I tram di Imola – di Ivano Mugnaini (post di Natàlia Castaldi)
Per qualcuno la vita è una strada liscia e rettilinea: pietre e frutti saldi, concreti, percepibili con le piante dei piedi e con le dita. Per altri è un labirinto di lettere e sillabe, una foresta immane di grafemi senza voce e con troppi sensi. Parole maliose e sdegnose, ammiccanti, impalpabili. Cominciò come un… Read more
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Cesare Pavese sessant’anni dopo
Lo steddazzu L’uomo solo si leva che il mare è ancor buio e le stelle vacillano. Un tepore di fiato sale su dalla riva, dov’è il letto del mare, e addolcisce il respiro. Quest’è l’ora in cui nulla può accadere. Perfino la pipa tra i denti pende spenta. Notturno è il sommesso sciacquio. L’uomo solo… Read more
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Stefano Leoni – Basse Verticali
Stefano Leoni, Basse verticali, Kolibris edizioni, Bologna 2010 Ci sono momenti o, come in questo caso, libri, in cui la poesia chiama come la canzone giusta alla radio, come l’amico che ti telefona per una birra la sera in cui ne avverti il disperato bisogno. Questa è una delle piacevoli sensazioni che si provano incontrando… Read more
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Antonio Moresco – Pensieri a capo scoperchiato – da “il primo amore”
Leggo il punto di vista di Antonio Moresco sullo stato attuale dell’editoria italiana, in particolare, sulla situazione Mondadori e polemiche di questi giorni. Sono d’accordo con Moresco su molti punti, soprattutto sulla complessità della questione e di come questa non possa essere risolta o spiegata con degli slogan. Pubblico qui l’articolo raccogliendo l’invito di Moresco a diffonderlo. Pensieri… Read more
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ETEREA (un braccio a te, una gamba per il re) – Stefania Crozzoletti
Al circo arrivo con gli stivali magici dal cilindro estraggo stupefacente materia: fiori di plastica, distrazioni del corpo, un seno o due, l’arrosto ben cotto braccia e gambe in buone condizioni poi la testa nel tripudio generale Eppure a te, universo indifferente seduto in terza fila, non avrei voluto dare le mie ossa da sgranocchiare… Read more
