Tutti gli articoli

  • Agostino Cornali, Questo spazio può essere nostro

    Agostino                per Agostino Cornali (1957-1978) Saltano gli schemi, stanze chiuse – insopportabile il freddo delle maniglie – e subito tre fischi dal corridoio.. Ci vuole coraggio a tornare qui anni dopo la fine della partita e trovare ante sfondate, vetri rotti dalle pallonate, odore di cavolfiore.. Il tempo, è vero, ha svuotato gli armadi,… Read more

  • IL COMANDANTE EVARISTO

    Nestor Cerpa Cartolini Si faceva chiamare Evaristo, ma il suo vero nome era Nestor, Nestor Cerpa Cartolini, per esser precisi. Non è passato molto tempo dalla sua morte, solo quattordici anni. Il comandante Evaristo fu ucciso insieme ai suoi compagni il 22 Aprile del 1997 da unità speciali del governo peruviano. Con un gruppo di… Read more

  • Diego Conticello: Barocco Amorale (recensione di Marzia Alunni)

    BAROCCO AMORALE: UN LIBERO CONCERTO DI POESIA di Marzia Alunni La poesia, per Diego Conticello, è un medium espressivo privilegiato, inesauribile, ma con una sorvegliata attitudine di scrittura che pone importanti problematiche nello stesso tempo in cui invita alla lettura degli esiti maturati. Nella sua opera prima, dal titolo, affascinante e suasivo, di Barocco Amorale… Read more

  • L’erotismo è arte #7: Joumana Haddad

    Il ritorno di Lilith   Io sono Lilith, la dea delle due notti che ritorna dall’esilio. Io sono Lilith, la donna-destino. Nessun maschio le è mai sfuggito e nessun maschio desidera sfuggirle. Io sono le due lune Lilith. Quella nera è completata dalla bianca, perchè la mia purezza è la scintilla della sua depravazione, e… Read more

  • Il tappeto nel mare di Savina Dolores Massa

    photos by devjakyn Forse tuonò il letto, o la stanza intera al primo piano oppure il cane parlò nel sonno sognando un temporale. Forse forse fu un vento imprigionato nel mattino a dare la corda all’acchiappasogni di conchiglie – chissà da quale spiaggia rubate, chissà – Certo sarà stato un fulmine a dare luce alla… Read more

  • Solo 1500 N. 20 – L’anziana alla fermata

    Solo 1500 n. 20: L’anziana alla fermata Scendo di casa, come quasi tutte le mattine, alle sette e trenta. Sotto il condominio dove abito c’è una fermata della linea bus 44. Qualche settimana fa, erano i primi giorni di freddo, alla fermata c’era una signora anziana, avrà avuto ottant’anni. Capelli bianchi corti, rughe profonde, splendide,… Read more