Tutti gli articoli

  • Poesie di Pietro Russo

    di Pietro Russo – – Misura del passaggio – – Quasi a passo d’uomo su alcune tratte da Reggio a Lagonegro, circa, siamo due pellegrini in ritardo di un millennio, una versione, si direbbe, aggiornata su un’autostrada che divide le scarpate dalla costa, o taglia da una parte all’altra boschi frutteti campi aperti. (Da qui… Read more

  • Tutti mi chiedono baci di Betty Gilmore

    THE BLACK MAN ASKS FOR A KISS THE WHITE MAN, THE ARAB, THE JEW THE GERMAN THEY ALL WANT THE SAME THING AND I WATCH THEM WITH MY WOMAN’S EYES THINKING HOW ALIKE THEY ARE AND I WATCH THEM WATCHING EACH OTHER SUSPICIOUSLY–READY FOR WAR THINKING THEY ARE DIFFERENT SOME MORE THAN OTHERS THEY ALL… Read more

  • Marco Aragno – un lago senza Patria

    La bolla di schiuma aggrappata agli scogli si gonfia e si sgonfia ad ogni ondata. Mentre la fisso, penso che il cuore del lago Patria somigli a questo. Quando sollevo lo sguardo poco più in alto, la luce del sole filtra a tratti dalle nuvole scintillando sulla superficie. Il colore dell’acqua è argenteo, livido ed… Read more

  • Renzo Favaron – Ciò che resta. Su “Notizie dalla necropoli” di Attilio Lolini

    Pubblichiamo questo intervento di Renzo Favaron inviato alla redazione dopo la lettura del contributo (e dei commenti) di Piergiorgio Viti, pubblicato qui ieri. La redazione ♦ Ciò che resta – Su Notizie dalla necropoli di Attilio Lolini, Einaudi, Torino 2005. di Renzo Favaron L’avvertenza, dopo aver letto Notizie dalla necropoli, è di non fare un’interpretazione… Read more

  • Gli anni meravigliosi – 9 – Maxie Wander

    La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute –  su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito… Read more

  • “Notizie dalla necropoli” di Attilio Lolini. Lettura di Piergiorgio Viti

    Da quando la poesia si è svincolata dalle rigide strutture metriche, talora – a dire il vero – soffocanti a tal punto da produrre fenomeni di epigonismo spicciolo, anche il metro di giudizio è andato in crisi, promuovendo al rango di poeti “laureati” copisti dal valore discutibile, e viceversa offuscando in un cono d’ombra talenti… Read more