Tag: poesia

  • Oblivion

    Un rimedio per cancellare la memoria del dolore un giorno sarà – forse è già pronta la pillola per rimuovere i ricordi annullare i segni del male cauterizzare l’anima infetta corrotta da secchiate di guerra temporali di paura [Signori il dibattito è aperto] Ma per questa quotidiana desolazione senza trauma simile al mare che consuma…

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  • Detto tra noi (Anne Stevenson)

    Non credere che non lo sappia che quando mi parli la mano della tua mente senza farsene accorgere mi sfila le calze, e si muove cieca e intraprendente lungo la mia coscia. Non credere che non lo sappia che lo sai che tutto ciò che dico è un indumento.

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  • circo minimo

    Passo nel cerchio di fuoco tra la terra battuta dal vento ed un varco di cielo spogliato da ogni premura, replica, urgenza, fine virtuale.Il cerchio perfetto: la morte. Il giro del mite elefante con la zampa che preme, la fauce arresa alla scimmia, la fune tirata sopra la rete pronta a salvare l’equilibrismo malato del…

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  • E di bolina risalgo

    Sergio Davanzo fino a te la riva di ponente in un flusso d’ aria anime generate  attorno ad una vela un corpo immerso in un  fluido mobile della ca(u)sa u n a  v a r i a t a    velocità   locale di  ogni punto      vela tu- re fluido incomprimibile che correndo  varia   le…

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  • Dalla nave la tua mano- Gino Di Costanzo

      Dalla nave la tua mano sventolava il suo chissà Chiuso l’ombrello maschera di pioggia truccai le carte dell’ultimo saluto e mi trafisse al molo la sirena.

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  • Dalle faglie del polje di Erebo

    . Dalle faglie del polje di Erebo cola denso il fiume Thanatos giù, fino all’imbuto della dolina di Emera, dove il Grave dell’Ade accede profondo alla Risorgiva. . Dalla bocca di bava del Pozzo dondola il mio capo assonnato che ciondola incerto sull’orlo del Nulla, come un pendolo che non sa battere l’ora. . Il…

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  • Io e lei

    Io e lei abbiamo fatto il nido sotto il tetto come colombi assonnati e ogni sera voliamo intorno alla lampada storditi, come due insetti, dalla poca ricchezza che abbiamo poi la notte restiamo con gli occhi fissi agli alberi maestri delle stelle, ai nostri libri, alle lettere, alle fotografie e ascoltiamo nelle conchiglie i versi…

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  • Vista Cansada – Luis García Montero

    La poesia di Luis García Montero abita un territorio in cui convivono le preoccupazioni soggettive e i dolori collettivi, la singolarità dei propri sentimenti e la pluralità dettata dagli imperativi del presente, la bellezza e la pietas. È un disegno verosimile di una realtà sognata, immaginata, amplificata, distorta dal sentire poetico; mai intrisa di mero…

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  • INDECIDIBILI SEQUENZE DEL SEMPRE (uno sguardo su “Esilio di voce” di Francesco Marotta)

    La terza parte degli inediti di Esilio di voce cui questo pezzo fa riferimento sono visionabili, in un post curato da Natàlia Castaldi qui https://poetarumsilva.wordpress.com/2010/02/18/poesie-sono-anche-doni-doni-per-le-creature-attente-doni-carichi-di-destino-francesco-marotta/ Enzo Campi INDECIDIBILI SEQUENZE DEL SEMPRE (uno sguardo su Esilio di voce di Francesco Marotta)   Parlare di questi e degli altri versi che Marotta ha disseminato nel corso della…

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  • Cercavo miracoli – f.f.

    Sol Halabi Cercavo miracoli per questo ero andata in libreria. In nessun altro posto puoi toccarli i miracoli      vederli   ascoltarli. Sono tangibili e      ti chiamano Avvicinandoti       un libro     ti  miracola hai una specie di veritigine un senso profondo di nausea  un capogiro al quale non  resisti. E. Allunghi la mano. Ti riversi  sullo scaffale ti…

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