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Quante parole ho dovuto imparare
Continua a leggere: Quante parole ho dovuto impararebrian taylor quante altre ingoiare per non vedere più il mondo servivano sempre nuove parole servivano altri significati da inchiodare ai cartellini nel mercato delle cose che aiutano a nascondere il mondo a nasconderci da noi stessi fino a dover braccare il senso bruciare la vista e ritrovarsi dopo molti anni con un pugno di…
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circoscriverle
Continua a leggere: circoscriverlepierre marcel le parole limitarle sull’uscio lasciarle come ghirlande in mare aperto celebrando un lutto per qualcosa che non ha nome. Naufragando nel suono delle voci cercando la sponda nell’ onda della vocali ci siamo persi il mondo ci siamo staccati da noi stessi e ancora stiamo nell’arca di un alfabeto scomposto che non contiene…
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Tentare
Continua a leggere: Tentaretentare in subsonici riferimenti alquanto faticosi soppressione livelli termici ordini astratti in ordinodetti e avanza l’incolto frangilometro a distanza numerica altroparlante riflesso so so anteposto e sfugge al sospetto d’asma bi-alettica o terminale ellittico qua si aggrappa Maria Grazia Galatà – inedito – 8.2010
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Siren | Louise Gluck |trad. di Damiano Abeni
Continua a leggere: Siren | Louise Gluck |trad. di Damiano AbeniI became a criminal when I fell in love. Before that I was a waitress. I didn’t want to go to Chicago with you. I wanted to marry you, I wanted Your wife to suffer. I wanted her life to be like a play In which all the parts are sad parts. Does a good…
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CELEBRAZIONI
Continua a leggere: CELEBRAZIONIToccanti silenzi stendardi, bandiere persino commosse preghiere. Nella folla, tra gli astanti non c’erano gli amici dei mandanti.
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29/10/93
Continua a leggere: 29/10/93Pensavo a quel gelo, a quel vuoto che avevo traversato e che lei si portava nelle ossa, nel midollo, nel sangue. Valeva la pena di rivivere ancora? Ci pensai, e intravidi il barlume del giorno. Allora dissi “sia finita” e mi voltai (Orfeo ne L’inconsolabile di Cesare Pavese, dai Dialoghi con Leucò, Einaudi 1947) Vomito…
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Turno di guardia
Continua a leggere: Turno di guardia(Agli amici perduti e a quelli rimasti) Proprio tra i cocci che misi sul tetto una rondine pigra si venne a posare. Tra i vetri rotti la vidi una volta volare: lo dissi agli altri che risero forte. Giù per il vallo i sassi assolati, i sacchi bucati, svuotati di guerra, la sabbia per terra…
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Un sogno di balene e di parole in bocca alla notte
Continua a leggere: Un sogno di balene e di parole in bocca alla notteRiprendo un post su Filosofi per dare attenzione ad una Grandissima Donna, cha ammiro ed amo profondamente. Hanife Ana è un sogno di balene in decomposizione, un viaggio, un ricordo, una liturgia. Hanife Ana era una nave turca, incagliata sulla costa di Ostuni in Puglia. L’abbiamo vista in occasione di un viaggio di pochi giorni,…
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Anteprima de “L’ALTRO” – di Maria Grazia Galatà. Prefazione a cura di Gio Ferri (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Anteprima de “L’ALTRO” – di Maria Grazia Galatà. Prefazione a cura di Gio Ferri (post di natàlia castaldi)L’ALTRO testi e fotografie di Maria Grazia Galatà *** Prefazione a cura di Gio Ferri L’altro segno Questa plaquette di Maria Grazia Galatà s’intitola L’altro. Che io voglio intendere – sebbene, è ovvio, non si tratti dell’unico…
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Se di timore – di Maria Grazia Galatà
Continua a leggere: Se di timore – di Maria Grazia Galatàse di timore si ottengono i pregi dell’onta un conto tende a liquefarsi pudore subcosciente e vestigia riflessi d’ottone sovrimpressioni al gòcciolo dell’ossuto torquato e riflesso oltrefalso Maria Grazia Galatà