29/10/93

Pensavo a quel gelo, a quel vuoto che avevo traversato e che lei si portava nelle ossa, nel midollo, nel sangue. Valeva la pena di rivivere ancora? Ci pensai, e intravidi il barlume del giorno. Allora dissi “sia finita” e mi voltai (Orfeo ne L’inconsolabile di Cesare Pavese, dai Dialoghi con Leucò, Einaudi 1947)

Vomito
sangue
guardo la mano
sangue

Sono distesa
nuda
dove sono?

Provo a muovermi
vomito
sangue

Chi siete?

Voglio dormire
No!
Voglio sognare
No!

Lasciatemi sognare
non ho dolore
non ho ferite che mi lacerano

Sveglia!!

Chi sei tu che mi costringi alla realtà?
sono debole e cedo
sono forte e resto

Thanatos può attendere

Antonella Troisi