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[Inediti] di Daìta Martinez
Continua a leggere: [Inediti] di Daìta Martinez(intero_il_soffitto) costruirsi dando inizio al filare delle spalle appena un inferno portato verso l’alto battezzando (intero il soffitto) lento della giacca rimandata inverno sfigurato al minuto apparenza del mare è tramonto: dovevano riuscire le rondini. no title { affusolato di canapa un cielo scivola sull’indolenza dei passi imbastiti al contrarsi degli sguardi appiccicati in qualche tempo…
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Luca Ariano – Poesie
Continua a leggere: Luca Ariano – Poesie******** Sarebbe piaciuto all’Emilio andare a convivere nella Metropoli: forse per poter essere in prima fila ai cortei sul precariato o per sentirsi in un racconto di Buzzati. Torna sulla provinciale canticchiando: “Quello che mi resta dei tuoi giorni…” Domani un’altra vuota lezione quasi parlando al vento, quella brezza che spettina i passi zigani d’un…
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Due inediti di Nerina Garofalo
Continua a leggere: Due inediti di Nerina GarofaloNerina Garofalo La mongolfiera Ed abitavi anche tu a New York non lo sapevi come accadeva ma accadeva che cadessero giù, senza rimorso come molliche dalle labbra appena gonfie per il sonno quelle parole non trovate che tenevi a stento unite a te attraverso il filo rancoroso di uno specifico ricordo. Quale ricordo? Se non…
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Le jardin poétique: un altro simbolismo tratto dalle poesie di Mallarmé
Continua a leggere: Le jardin poétique: un altro simbolismo tratto dalle poesie di MallarméQuando leggo poesia, mi viene quasi d’istinto ricordare un aforisma di Leopoldo Lugones riportata da Borges durante una sua conferenza nel 1967 ad Harvard: “Every word is a dead metaphor”. Se veramente ogni parola è una metafora morta, ciò significa che tale metafora vi è morta all’interno, cioè si è cristallizzata assumendo un suo senso…
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Non c’è scelta – [“I don’t represent today’s Israel”] – Sento cadere qualcosa – Natan Zach (post di natàlia castaldi)
Continua a leggere: Non c’è scelta – [“I don’t represent today’s Israel”] – Sento cadere qualcosa – Natan Zach (post di natàlia castaldi)Non c’è scelta, bisognerà pur dirlo: anche in questa terra conoscemmo altre speranze, irreali in quei brutti giorni prima dei giorni brutti davvero la stagione era provinciale, perfetta per gettare le fondamenta, le porte chiuse, atmosfera casalinga. Chi ci pensava a un mondo peggiore in quei brutti giorni prima dei giorni brutti davvero di Arik…
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Tra le righe n. 3: Paul Éluard
Continua a leggere: Tra le righe n. 3: Paul ÉluardTra le righe n. 3: Paul Éluard “la traduzione è nella sua essenza plurale etica dell’ascolto” Antoine Berman[i] Paul Éluard Ta chevelure d’oranges dans le vide du monde Ta chevelure d’oranges dans le vide du monde Dans le vide des vitres lourdes de silence Et d’ombre où mes mains nues cherchent tous tes reflets. La…
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Incinerazioni – inediti – Enzo Campi
Continua a leggere: Incinerazioni – inediti – Enzo Campi. . . . . Enzo Campi INCINERAZIONI inediti 2011 . . 1 Come polvere o meri cristalli d’inedia fluttuano, incostanti, vacue particelle nella gabbia che accompagna la piuma al suo destino di prigionia. E l’uccello lo sa, conosce il rituale in cui soccombere e anzi sembra spiumarsi di proposito per offrirsi, nudo, al necessario…
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L’erotismo è arte #1: Anaïs Nin
Continua a leggere: L’erotismo è arte #1: Anaïs NinCaro Collezionista… Caro collezionista, noi la odiamo. Il sesso perde ogni potere quando diventa esplicito, meccanico, ripetuto, quando diventa un’ossessione meccanicistica. Diventa una noia. Lei ci ha insegnato più di qualunque altro quanto sia sbagliato non mescolarlo all’emozione, all’appetito, al desiderio, alla lussuria, al caso, ai capricci, ai legami personali, a relazioni più profonde che…
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[Novità editoriale] Permanenze Lontane&Inediti – Maurizio Landini
Continua a leggere: [Novità editoriale] Permanenze Lontane&Inediti – Maurizio LandiniPermanenze Lontane, Edizioni della Sera 2011 Introduzione al libro fatto dall’Autore: “Le permanenze lontane sono giorni trascorsi sulla carta. Soggiorni comunque piacevoli, andirivieni emozionanti come il respiro profumato. Fiato all’anima, suono dietro l’occhio. Lo sguardo disattento sul paesaggio che non cambia. È un viaggio lungo per visitare ciò che non sembra. Riprendersi la terra e…