[Inediti] di Daìta Martinez

Francesca Woodman

(intero_il_soffitto)

costruirsi
dando inizio al filare

delle spalle

appena un inferno
portato verso l’alto

battezzando

(intero il soffitto)

lento della giacca

rimandata
inverno sfigurato
al minuto apparenza

del mare

è tramonto:

dovevano riuscire le rondini.


no title

{ affusolato di canapa un cielo scivola sull’indolenza dei passi imbastiti al contrarsi degli sguardi appiccicati in qualche tempo quando a tremare erano i capelli incontrati nel pieno mormorio del chiostro spaccato di campane dove non è ed è memoria l’espressione di bianco accaduto senza labbra a un momento d’assolo. }


{ alfabeto }

è rumore
l’intimo degli orti

sospesi

dove

siamo
di quel niente
spaccata genesi di un’arteria
che cade
raccolte le gambe

: avvenute poco dietro la saracinesca delle frasi
quasi come a chiuderlo quel buio osato dei primi
sguardi sull’erba dimenticata attorno alle colonne
:

di carne
avanziamo nella lotta

uccisi

non

siamo
al disordine
nostro della scena obliqua
e
vestiremo avanzi

: allargando la mescita della pioggia sulla bocca
del trascorso
{ alfabeto } quando inizia ad avere
un tempo quella marcia assopita dei corpi accaduti
:

Biografia:

Daìta Martinez è nata a Palermo e vi risiede.
Segnalata e premiata in diversi concorsi ha pubblicato in antologica con LietoColle, Mondadori, Akkuaria.
E’ autrice dei testi in video tour Kalavria 2009.
(dietro l’una) è la sua opera prima, edita LietoColle, 2011.

4 commenti su “[Inediti] di Daìta Martinez

  1. i versi di Daìta chiamano visione poichè ogni parola appare “popolata” di immagini, eco, suggestioni tanto che, a volte, penso che a scrivere siano più “mani”
    la voce dell’autrice pare aprirsi e scioglieri, es-porsi fino ad apparire “nuda”

    grazie
    elina

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  2. Ecco, il termine perfetto lo da Elina: “la parola popolata”!
    Ed è quello che trovo nella scrittura della Martinez nonostante la scarnificazione della sintesi.

    La sua “parola”, man mano che vi si entra dentro, ci mostra paesaggi sorprendenti colmi di atmosfere e corporalità sempre inedite.
    Bella, bella lettura davvero. Grazie Daìta e grazie a Poetarum.

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  3. ho avuto modo di vivere daìta per quasi una settimana e a parlarci, sentirla.
    per me è stato piacere et onore ospitarla qui.
    la sua scrittura è profonda e popolata si.

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