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I poeti della domenica #250: Eugenio Montale, Il sogno del prigioniero
Continua a leggere: I poeti della domenica #250: Eugenio Montale, Il sogno del prigionieroIl sogno del prigioniero Alba e notti qui variano per pochi segni. Il zigzag degli storni sui battifredi nei giorni di battaglia, mie sole ali, un filo d’aria polare, l’occhio del capoguardia dallo spioncino, crac di noci schiacciate, un oleoso sfrigolìo dalle cave, girarrosti veri o supposti – ma la paglia è oro, la lanterna…
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I poeti della domenica #249: Eugenio Montale, Notizie dall’Amiata
Continua a leggere: I poeti della domenica #249: Eugenio Montale, Notizie dall’AmiataNotizie dall’Amiata Il fuoco d’artifizio del maltempo sarà murmure d’arnie a tarda sera. La stanza ha travature tarlate ed un sentore di meloni penetra dall’assito. Le fumate morbide che risalgono la valle d’elfi e di funghi fino al cono diafano della cima m’intorbidano i vetri, e ti scrivo da qui, da questo tavolo remoto,…
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Carlo Betocchi, Per Pasqua
Continua a leggere: Carlo Betocchi, Per PasquaPer Pasqua: auguri a un poeta a Giorgio Caproni Giorgio, quante croci sui monti, quante, fatte d’un po’ di tutto, di filagne che inclinate si spaccano, di scarti, ma croci che respirano nell’aria, in vetta alle colline, dove i poveri hanno anch’essi un colore d’azzurro, la simile cred’io l’ebbe Gesù, non già di prima…
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Una poesia per la sera: Mario Luzi, In due
Continua a leggere: Una poesia per la sera: Mario Luzi, In dueIn due «Aiutami» e si copre con le mani il viso tirato, roso da una gelosia senile, che non muove a pietà come vorrebbe ma a sgomento e a orrore. «Solo tu puoi farlo» insistono di là da quello schermo le sue labbra dure e secche, compresse dalle palme, farfugliando. Non trovo risposta, la guardo…
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I poeti della domenica #246: Franco Fortini, Seconda lettera da Babilonia
Continua a leggere: I poeti della domenica #246: Franco Fortini, Seconda lettera da BabiloniaSECONDA LETTERA DA BABILONIA Queste capanne le lasceremo fra poco. Le case nuove dove abiteremo avranno i vecchi letti. I ragazzi hanno scritto già i loro nomi sui muri di calce. Qualche famiglia è già sotto la lampada nelle cucine bianche, la radio accesa. Sull’aria di Quest’altro anno a Gerusalemme, le prime coppie sulla pista del…
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I poeti della domenica #245: Franco Fortini, Prima lettera da Babilonia
Continua a leggere: I poeti della domenica #245: Franco Fortini, Prima lettera da BabiloniaPRIMA LETTERA DA BABILONIA Al vecchio che gira la macina una vena si spezza nella pupilla e il serpe è vicino alla culla. Confuso nella paglia e nella polvere è il sandalo di un profeta ridicolo. Non è vero che siamo in esilio. Non è vero che torneremo in patria, non è vero che piangeremo…
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I poeti della domenica #244: Beppe Salvia, Lettera
Continua a leggere: I poeti della domenica #244: Beppe Salvia, LetteraLettera Viene la sera, è vero, silenziosa piove una luce d’ombra e come fossero i nostri sensi inevitabili improvvisi, noi lamentiamo una più vasta scienza. Aver di quella il frutto appariscente, la bella brama, e l’ombra perfino, di sussurri e di giochi, come bimbi. Ma io lo so Serena io non posso, in questi tempi…
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I poeti della domenica #243: Beppe Salvia, Non luci non serene passioni di…
Continua a leggere: I poeti della domenica #243: Beppe Salvia, Non luci non serene passioni di…Non luci non serene passioni di nuda vastità dimorano gli uomini, ma vagabonde mete ed improvvise rauche voci come fosser nodi d’un filo che circonda, perimetro, la rete che pescano; refe, mite artificio che sospirando filano arcolai opachi come vetro, e pur d’umane ammende è colma sfera ogni speranza, lume nuovo vedo nel filo…
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I poeti della domenica #242: Maria Luisa Spaziani, “Epilogo” (“Giovanna d’Arco”)
Continua a leggere: I poeti della domenica #242: Maria Luisa Spaziani, “Epilogo” (“Giovanna d’Arco”)Epilogo Tutta la notte la sognai gridando,piangendo dentro il più angoscioso sogno.Era lei, Caterina, l’infelice“regina delle Streghe”? La rividi,macilenta bambina che danzavacon gli occhi fissi a un cupo sortilegio,presso il bosco di casa, sotto i ramipagani della “quercia delle fate”. Lei, quella buia figlia di regina,si era arrogata un titolo fatale.Dov’era andata? Quali conciliabolil’avevano…
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I poeti della domenica #230: Sandro Penna, “Salivano lente le sere”
Continua a leggere: I poeti della domenica #230: Sandro Penna, “Salivano lente le sere”Salivano lente le sere… a Renzo Vespignani Salivano lente le sere e il mondo restava beato. La giovinezza mia era la lieve lieve gioia imprevista di soldato. Venne la guerra poi o, nella vita, non salirono più lente le sere. Polverosi i tramonti. Ed infinita la noia fitta delle primavere. da © Sandro Penna, Poesie 1922-1976, in Poesie,…