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Corpo a corpo #1: Epitaffio, di Giorgio Cesarano
Continua a leggere: Corpo a corpo #1: Epitaffio, di Giorgio CesaranoGli altri che t’amano e io — «è finita, finita, finita» — gli altri che t’amano e tu e io giustamente per sempre feroci, noi che ci perdiamo sempre apparendoci in lunghi corridoi, noi siamo — tu bene della terra inguaribile e noi di tanto niente gli eroi, vivi le anime del niente —…
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In compagnia della Musa. La scrittura di Giancarlo Pontiggia
Continua a leggere: In compagnia della Musa. La scrittura di Giancarlo PontiggiaGiancarlo Pontiggia, poeta, critico, traduttore dal francese e dalle lingue classiche è una figura schiva, appartata, ma che sin dagli anni Settanta ha dato un contributo determinante alla poesia italiana, sia come poeta – parsimonioso ma essenziale (Con parole remote, 1998 e Bosco del tempo, 2005) − che come osservatore attento e critico (Contro il Romanticismo. Esercizi…
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Francesco Filia – Epifanie (due prose)
Continua a leggere: Francesco Filia – Epifanie (due prose)Essere seduto lì, perfetto, in poltrona, senza più niente, neanche quel chiodo mistico conficcato nella tempia che altri chiamano mal di testa, in un coma alimentare, concentrato come un Buddha napoletano intorno alla propria pancia, punto archimedeo del nulla che sto diventando, via digestiva all’assoluto. Il sottofondo della tv – il discorso del presidente, il…
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Le parole sulla città (reading)
Continua a leggere: Le parole sulla città (reading)Le parole sulla città: Reading con Viola Amarelli – Francesco Filia – Sergio Cerruti – Vincenzo Frungillo – Gianni Montieri Sabato 21 Dicembre ore 18,00 – Libreria Treves (Piazza del Plebiscito 11/12 – Napoli)
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Francesco Filia – La neve (recensione)
Continua a leggere: Francesco Filia – La neve (recensione)Francesco Filia – La Neve – Fara – 2012 – euro 11,00 Quando si recensisce un libro, soprattutto se di poesia, si cercano al suo interno alcuni versi che possano sintetizzare e, allo stesso tempo, introdurre la raccolta poetica in questione. È molto difficile scegliere anche un solo verso che si presti al gioco del…
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da “Diario di una vacanza” (inediti)
Continua a leggere: da “Diario di una vacanza” (inediti)di Francesco Filia – – “Perdoneranno l’insolenza della nostra gioia solo ———————————————————–quando saremo morti, o quando, prima, avremo implorato.” E adesso posso dirlo, adesso posso dirlo adesso adesso..ancora non comprendo, lo giuro, in cosa consista —————-guarire. Eccomi sono qui, sono ora, sono tuo, sono nell’immenso di queste pareti, nella gloria di quest’erezione. Giace l’arsura straziata…
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da “La neve” di Francesco Filia
Continua a leggere: da “La neve” di Francesco Filia[Parlare di “raccolta” per il libro di Francesco Filia, La neve, sarebbe un errore. Siamo davanti a un poema strutturato in frammenti, trenta di preciso, che danno uno spaccato della quotidianità di Napoli, vista dall’interno: piazze insanguinate, voglie di fuga, e sbalordimento per le luci che si vedono in fondo alle piccole strade cittadine. Trenta frammenti, con…