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Felicitas Hoppe, Johanna, Del Vecchio editore, 2014; € 14,00, ebook € 9,99. Traduzione di Anna Maria Curci Noi non vediamo proprio nulla, e non sentiamo nulla, quindi dobbiamo scrivere quello che scrivono tutti. Si può raccontare la Storia inventando una storia. Si possono prendere le documentazioni, interi archivi, libri, certificazioni e metterle al servizio di una…
Le cronache della Leda #19: L’Adriana, Nebraska e il meteo L’Adriana non dice mai veramente quello che fa. Non che nasconda qualcosa o che abbia chissà quale segreto, semplicemente non risponde mai alle domande completamente, omette sempre qualcosa, descrive parzialmente. Sembra quasi un retaggio da vecchia educazione, quando davvero ti insegnavano che certe cose…
Sicut beneficum Lethe? #7: Luce d’Eramo Con un verso di Baudelaire (il verso iniziale della terza strofa di Franciscae meae laudes, dalla sezione Spleen et idéal, Les fleurs du mal) seguito dal punto interrogativo si apre una rubrica dedicata ad autori e autrici dimenticati troppo presto, o semplicemente – e altrettanto inspiegabilmente – ignorati. La settima…
Dalle sue parti il vaso si chiama ancora testa, pensa mentre sceglie il più grosso e il più capiente e lo toglie dalla pila e lo trascina fino alle casse. Dalle sue parti insegnano ai bambini delle elementari che il negozio è ancora la puteca come ai tempi dei coloni greci e il barattolo si…
Breece D’J Pancake, Trilobiti, Isbn edizioni, 2012 (prima edizione 2005), € 9,00, ebook € 6,29; traduzione di I. Tassi Darsi la morte a 26 anni, non è chiaro se accidentalmente o – come ufficialmente classificato – per suicidio, lasciando dietro di se appena sei brevi racconti pubblicati, perlopiù sulla rivista “Atlantic Monthly”, e comunque risultare…
DIVERTISSEMENT (salire le scale/per niente Montale) quante volte le ho salite le scale di casa i passi i gradini l’intonaco a pezzi le macchie gli ingressi di mondi interi universi e io pensavo alla vita vivevo gli amori ci saranno giorni migliori di questo adesso salgo le scale aspiro ci credo a un futuro…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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