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Traduzioni di Valerio Nardoni e Nota di Lorenzo Mari Big Bang – – Indietro, più indietro, fino al principio quando tutto ardeva e nulla era complesso, nulla complicato. Indietro, fino al calore primigenio, ai fuochi che generarono universi, divinità, tassametri, frasi lunghe e giornate in cui non chiami, camerieri impacciati e bambini insolenti e i giovedì sera…
Narrare una ‘voce’, raccontare la storia di una voce e la Storia attraverso una voce che sia tante, tante voci che risuonino nello spazio di un romanzo: questo è Come un respiro interrotto di Fabio Stassi (Sellerio, 2014). Una prosa che sfida la narrabilità del ‘vocalico’ perché ciò che ‘resta nell’oralità’ non può con facilità…
Roberto Saporito – Mi ricordo gli anni Ottanta # 4 (ultima puntata) (Leggi anche le prime tre puntate #1 #2 #3) * Mi ricordo i (miei) migliori film del 1981: “Cristiana F. (Noi i ragazzi del zoo di Berlino)” di Ulrich Edel “Storie di ordinaria follia” di Marco Ferreri “Blues Brothers” di…
Tre punti: vedere se stessi come una cosa estranea, dimenticare quello che si vede, mantenere lo sguardo. Oppure soltanto due perché il terzo include il secondo. Kafka Vivere ed essere ingiusti sono una cosa sola. Nietzsche La forma della costa dopo il temporale,/ l’odore della pioggia nell’aria, la mano/ di mio padre che mi…
Milo De Angelis, uno dei poeti più significativi della nostra epoca, parla della sua poesia con Francesco Filia e annuncia il suo prossimo libro di cui pubblichiamo l’inedito che lo concluderà. 1. “Ho cercato con forza in questi anni quel punto in cui sangue e pensiero sono un’unica cosa”. Questa affermazione contenuta nel tuo…
. Qualche mese fa avevo proposto una riflessione sulla prima cantica della Divina Commedia, nel solco di alcune suggestioni di Auerbach (per rileggerla, qui). Affrontavo in definitiva un problema centrale dell’Inferno, il contrasto tra ragioni umane e ragioni divine, cercando di mostrare come la dignità poetica dei personaggi finisca per sottrarli utopicamente alla dannazione eterna.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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