In evidenza

Le cronache della Leda #37 – Quando la Glück mi spiega mio figlio Mio figlio mi accusa della sua infelicità, non a parole, ma nel modo con cui guarda a terra, procedendo lentamente nel vialetto; sa che lo osservo. Per questo saluta il gatto, per far vedere che è capace di mostrare liberamente il suo…
Gentile Cristiano, ho letto con curiosità sincera e sincera partecipazione il tuo libro Porta a ognuno, pubblicato dall’Arcolaio nel 2012. Molti sostengono a questo proposito che il lirismo sia morto, che siamo oggi in una fase nuova della poesia: quella della “post-lirica”, dell’io decentrato, delocalizzato. Ai margini quindi del genere letterario in questione, almeno in…
di Simone Burratti Reazioni, soluzioni, adescamenti alla solitudine. Per farlo nel modo giusto. Libero da tutti i mondi a cui non ho accesso. Dalle profondità che mi controllano. Senza pensare più a spie di senso nella tenda che si muove nel momento in cui mi giro a guardarla. A congiunzioni alternative possibili. O alla luce quasi…
di Marco Di Pasquale Quando si parla di un’opera letteraria che sfugge alle solite categorie sembra fuor di luogo iniziare introducendo uno dei più vieti luoghi comuni, ma è un fatto acclarato che le Marche sono contemporaneamente una ed innumerevoli regioni, intrecciate come una trama tessuta da un pettine di colline digradanti verso il lago-mare Adriatico…
Ian McEwan – La ballata di Adam Henry – Einaudi, 2014 – € 17,00 – traduzione di Susanna Basso Incontrare nuovamente la scrittura di Ian McEwan è confortante. Si naviga, sempre, in acque sicure, che non significa trovare sempre lo stesso romanzo, anzi, vuol dire – invece – riconoscere certi meccanismi, punti cardine di qualunque storia lo…
Da un semplice “esercizio”, le prove di traduzione per l’esame di letteratura francese del corso di laurea magistrale in traduzione (Università di Pisa) si sono trasformate in proposte stimolanti. Il corso dell’anno accademico 2013/14 era incentrato sullo studio della poetica della prima grande raccolta lirica francese “moderna”, Les Fleurs du Mal di Baudelaire. Durante il corso,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com