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Una frase lunga un libro #14 – Carson McCullers: La ballata del caffè triste – Einaudi, 2013 – traduzione di Franca Cancogni. € 13,00, ebook 6,99 Quasi tutti vogliono amare. La ballata del caffè triste è un libro di racconti ed è da questo che si deve partire per scriverne: si farebbe un torto all’autrice parlando…
La domanda è se ci manca il coraggio come specie, o se siamo così bravi e scrupolosi da aver battuto tutte le piste e averle trovate senza uscita. È la questione della hybris, che evidentemente è impiantata in noi a profondità tanto insondabili da non poter essere estirpata. Io non credo di aver mai letto…
Raymond Carver a San Martino Scattare una fotografia da quassù con i capelli di Tess nell’inquadratura l’obliquo perpetuo dove crollano le mura. Una chiave, un foglio, un incipit con la parola mare e un altro di rinuncia per commozione, per sottrazione, trovare, intanto che accavalli le gambe sul muretto, l’aggettivo unico, il tempo e la…
di Todd Portnowitz traduzione di Simone Burratti An Offering Lo Staffato, Giovanni Fattori, 1880 Black horse wound around no purpose but to fling yourself forward, man thrown from your back, one foot stuck in a stirrup, —–his face smearing out on the cobbles— black lip of wave who flicks cruise ships onto tenement roofs,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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