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Chiara Pini, Un nido di candide piume, l’Erudita, 2018, pp. 143 Questo romanzo breve è uno scrigno di sentimento, di storia, di personaggi importanti, di originalità, di fantasia, alla ricerca dell’anima delle persone. L’autrice Chiara Pini dichiara di aver tratto spunto dalle lettere fra Alessandro (Manzoni) ed Henriette (Blondel), oltre che da uno studio approfondito…
proSabato: Giorgio Cavallari, Non esiste amore di coppia in cui non si faccia la esperienza Non esiste amore di coppia in cui non si faccia la esperienza, da parte dei partner, di essere presi da una forza sovrastante, di essere in qualche modo “agiti” da qualcosa che va al di là della propria individualità. L’entusiasmo…
Hai steso delle briciole per giorni di pioggia, le finestre d’occhi curiosi il respiro si è riposato l’indomani. Abbi cura del silenzio d’estate la memoria si adagia sui lati di una scelta mancata. * La carne richiama all’origine, e si diventa quasi uomini. Il legno diventa ponte e l’aria si profuma all’incontro, una…
La strada di Alexander Langer «Sai che la tua terra/ ti può far morire/ non per nostalgia/ (questi tempi ormai son passati)/ ma per l’esperienza che nessuno ti ama […]/», «[…]crivellatemi/ la faccia senza bendarmi/ gli occhi/ le mani dietro le spalle/ tritolo sotto i testicoli/ come si/ conviene/ al tirolo/prima però/ per piacere/ con…
_La casa la luce si è addensata in una bocca sola e la separazione si fa foglio sottile su cui riscrivere il nome sbadiglio docile il mio salito per te come parola non detta armiamo il corpo di sete per trovarci più nudi quel modo d’amare vicino ad un lunghissimo grido udibile a tutti che…
Se Dafne incontra Ondina sulla riva si sporge l’una, l’altra emerge cauta. Non più umane per scelta o non ancora? Gli arti intrecciati ascoltano la cincia. (A.M. Curci) Alba Gnazi, Verdemare. Cronologia inversa di un andare, La Vita Felice 2018 Un incontro tra Dafne e Ondina, tra l’umana che si fa albero e corteccia…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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