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la mosca vira improvvisa – una giravolta nell’aria salvandosi dallo schianto (resta lo scheletro di uno schiaffo il gesto nudo nel rito della cattura) lei presa da altri giri, altre capriole fra i bracci bianchi del lampadario coi suoi occhi grandi a scrutarmi dal soffitto… la cimice è la stagione della nuova cimice arrivata…
Dalla mia vita il tempo Dalla mia vita il tempo scompare senza a fondo ascoltare – se non parole – il sonno limpido del mare. (da Il sonno limpido del mare, p. 9) Confesso di aver incontrato delle iniziali difficoltà – e un accenno di ritrosia, immediatamente repressa − approcciandomi alla lettura di questo libro; titubanze…
Madre Se non rispondo alla tua chiamata è perché mi piace cercare sullo schermo una fila di quadrati minuscoli e bianchi disposti a comporre il tuo nome e il fondo è nero, chiuderti in una sequenza di numeri che in nessun modo corrisponde alla tua bocca, e mi piace anche sapere che la casa è…
Rossella Frollà Eleanor. Non fummo mai innocenti: dalla Bosnia alla Siria Nota di Enzo Rega Un libro complesso questo di Rossella Frollà, Eleanor. Non fummo mai innocenti: dalla Bosnia alla Siria, Interlinea Edizioni, 2017: una poesia civile che ha però una sua particolarissima declinazione. Il libro affronta alcuni dei fatti storici o delle emergenze umanitarie…
Gabriele Galloni, In che luce cadranno, RPlibri 2018 Le coordinate di questo universo dei trapassati si distinguono sia per la grazia sobria, essenziale del passo – il tempo del levare, la sapienza del sottrarre non sono ignote a Gabriele Galloni, giovanissimo autore di In che luce cadranno – sia per le ambasciate discrete, sul soffio…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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