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SECONDA LETTERA DA BABILONIA Queste capanne le lasceremo fra poco. Le case nuove dove abiteremo avranno i vecchi letti. I ragazzi hanno scritto già i loro nomi sui muri di calce. Qualche famiglia è già sotto la lampada nelle cucine bianche, la radio accesa. Sull’aria di Quest’altro anno a Gerusalemme, le prime coppie sulla pista del…
PRIMA LETTERA DA BABILONIA Al vecchio che gira la macina una vena si spezza nella pupilla e il serpe è vicino alla culla. Confuso nella paglia e nella polvere è il sandalo di un profeta ridicolo. Non è vero che siamo in esilio. Non è vero che torneremo in patria, non è vero che piangeremo…
La vita davanti a sé Il signor Waloumba è un nero del Camerun che era venuto in Francia per spazzarla. Aveva lasciato tutte le sue mogli e i suoi figli al paese per ragioni economiche. Aveva un talento olimpico nel mangiare il fuoco e dedicava le sue ore straordinarie a questa impresa. Era mal visto…
Ofelia Ofelia (così la diremo la collegiale che mi si presenta) chiude a due tre mandate un baule-armadio da viaggio per cui è entrata e, circospetta, spiega tremante un foglio e vi si specchia-legge. Lilì, che in tutto per lei temporale di flash, scena vuota è la sua cameretta – in più e…
Andrea Pomella, Anni Luce, Add editore, 2018 Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita. Un’estate di fine anni ’90 mi ritrovai tra le mani il capolavoro di Jack Kerouac, diario della beat generation, On The Road. Dopo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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