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Dino Buzzati, Una cosa che comincia per elle Arrivato al paese di Sisto e sceso alla solita locanda, dove soleva capitare due tre volte all’anno, Cristoforo Schroder, mercante in legnami, andò subito a letto, perché non si sentiva bene. Mandò poi a chiamare il medico dottor Lugosi, ch’egli conosceva da anni. Il medico venne…
Prosegue la narrazione ZONA ROSSA. Piccolo racconto del coronavirus di Paolo Steffan che, in questi giorni, presentiamo sul nostro blog il venerdì e sabato pomeriggio. In coda al post le altre puntate. Uno studente universitario …..Io continuo a fare la mia vita come nulla fosse, non mi rinchiudo in casa a venticinque anni! Scherziamo? Può…
Elizabeth Siddal: un gracile corpo tra l’erba e i fiori di Giorgia Zanierato Elizabeth Eleanor Siddal, oggi nota per aver prestato la sua bellezza fuori dal comune a molti tra i più famosi pittori preraffaelliti, in particolare a John Everett Millais per la realizzazione dell’Ophelia annegata, fu nella sua breve ma intensissima vita oltre…
Paolo Polvani, Il mondo come un clamoroso errore Pietre Vive Editore, 2017 Le pagine di Il mondo come un clamoroso errore, raccolta di Paolo Polvani pubblicata nel 2017 dalla casa editrice Pietre Vive, appaiono fin dalla prima lettura (e ogni successiva lettura conferma questa prima impressione, arricchendola di angolature ulteriori) composte, guidate e ispirate…
Ancora su Tropaion di Raffaela Fazio Pare che tutto sia cominciato (per “tutto” intendendo qualsiasi forma d’arte) pare che tutto sia cominciato con una partenza e relativa disperazione. La figlia di Butade il vasaio si è vista partire il compagno, e tanto ha pianto che suo padre ha disegnato il profilo di lui contro un…
Stefano Bortolussi, PaternaliaStampa 2009, 2020 Nota di Carlo Tosetti «Gli scrittori si dividono (immaginando che accettino di essere così divisi) in due gruppi: il più ristretto, formato da quelli che sono stati capaci di tracciare nuovi cammini nella letteratura, il più numeroso, quello formato da chi arriva da dietro e si serve di questi cammini per…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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