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Sollevo dal lavello i due bicchieri senza pensarci tanto così tintinna ci sono vite che sanno di vetro e portano dentro il fuoco delle incisioni, lento e inesorabile in un soffio così due virgole rosse come un timbro sulla tazzina del caffé dicono: qui è lei. Effeffe
Così spegni la luce e ne assecondi ogni suo gesto. minuti l’oreiller come se ad ogni sogno ne seguisse un altro. . piede piedino mano manina pàrola che sembra che cambiando accento, in un palmo di mano ci disegna linee e vita. . E mi accompagni a questa notte in altra leggerezza una promessa che…
© opera di Simona Pocorobba [la prima tenebra.] . mi sono fermata quando hai steso la tua mano sul petto ti ho parlato senza voce, circondandoti i polsi, con la lingua uno_dopo_l’altro ho invaso la tua aria, lì dove i polmoni non rantolavano tu sei la provocazione della mia tragedia, l’assoluto una mancanza, lo…
Cristiano de Majo – Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico – ed. ponte alle grazie – 2010 Questa è una storia. Questa storia ha un protagonista, anzi due. La storia comincia con una frase “Io non sono morto , siete voi a essere morti”. La pronuncia D.D.…
Sere operaie (“Referendum Mirafiori, vincono di misura i sì. Camusso: Bocciato modello autoritario”, ilfattoquotidiano.it) Dietro ogni fatto si cela sempre una storia. A tutti gli operai ed ai loro figli. La sala da pranzo di casa non è grande. Però è accogliente ed ha due balconi da cui entra tutto il sole del sud,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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